A pochi giorni dal Natale torna al centro dell’attenzione il presepe non convenzionale realizzato lo scorso anno dall’artista neopop Piergiuseppe Pesce e ospitato nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, nel borgo di Capocastello a Mercogliano, in provincia di Avellino.
Un’opera che, come spesso accade nella produzione dell’artista, aveva suscitato un acceso dibattito pubblico e che ora è tornata alla ribalta nazionale.
Il presepio, infatti, aveva come protagonisti i personaggi dei Simpson, utilizzati dall’autore come metafora delle piaghe dell’umanità contemporanea, affiancati da una delle scelte più discusse dell’installazione: un Adolf Hitler crocifisso, immagine volutamente disturbante, pensata per provocare riflessioni sulle degenerazioni della storia e come monito per il presente.
L’opera è stata mostrata ieri mattina a Mattino Cinque, il programma di Canale 5 condotto da Francesco Vecchi e Federica Panicucci, all’interno di uno spazio in cui si discuteva dei cosiddetti “presepi alternativi”.
Nel dibattito sono intervenuti Antonella Bundu, Hoara Borselli e don Vitaliano Della Sala, proprio il sacerdote che lo scorso anno aveva scelto di ospitare il presepe nella chiesa di Mercogliano, attirando su di sé non poche polemiche.
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La parte dedicata al presepe di Piergiuseppe Pesce è disponibile nella puntata del 2 dicembre di
Mattino Cinque News.
Inizio servizio: minuto 31:30.
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Piergiuseppe Pesce, napoletano di nascita, vive e lavora da oltre quarant’anni a Gualdo Tadino, dove dirige la Cube Gallery presso il centro commerciale Flaminia, uno spazio espositivo che ospita opere e linguaggi artistici innovativi.
Con una lunga carriera alle spalle, Pesce ha esposto a Napoli, Milano, Firenze, Los Angeles, Parigi e Budapest, proponendo una cifra stilistica che unisce l’irriverenza del Dadaismo con l’estetica della Pop Art degli anni Cinquanta fino ad approdare al Neopop, corrente postmoderna di cui è oggi uno degli interpreti più originali.
Il suo linguaggio artistico, spesso graffiante e provocatorio, non lascia mai indifferenti. Come il “presepio dei Simpson”.
















