La chiesa di Santa Margherita tornerà ad avere un custode: l’amministrazione comunale di Gualdo Tadino ha confermato la volontà di affidare in gestione l’edificio sacro alla Confraternita della Santissima Trinità, non appena saranno ultimati i lavori di ristrutturazione.
L’annuncio è stato dato dalla vicesindaco Maria Paola Gramaccia durante la presentazione del calendario delle celebrazioni pasquali.
Un legame particolarmente significativo, quello tra la Confraternita e Santa Margherita, considerato che proprio sull’altare maggiore della chiesa barocca era custodita dalle clarisse la statua lignea del Cristo morto, conosciuta in città come “il Salvatore“.
Ed è proprio attorno a questa figura che il Martedì Santo tornerà dopo oltre 50 anni uno degli appuntamenti delle celebrazioni pasquali gualdesi: la traslazione del Salvatore.
Martedì 31 marzo alle 20.45 la statua del Cristo Morto sarà trasportata dalla chiesa di Santa Margherita alla chiesa di San Francesco, dove rimarrà fino al Venerdì Santo, giorno in cui la statua sarà al centro della processione
Una sorta di “ritorno a casa“, come lo ha definito Carlo Catanossi del Comitato delle Celebrazioni Pasquali. Una ripresa dell’antica tradizione proprio nell’anno francescano, visto che la traslazione avveniva tra le due chiese francescane della città, una fuori le mura, quella di Santa Margherita, e una dentro, quella di San Francesco.













