Venerdì 3 aprile, a partire dalle 20.30, il centro storico di Gualdo Tadino tornerà a ospitare la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo.
Figuranti in abiti d’epoca percorreranno le vie del centro per rievocare la Passione di Cristo, una tradizione che a Gualdo affonda le sue radici nel Medioevo, fino alla rappresentazione della Crocifissione in piazza Mazzini.
La serata, curata dall‘Associazione Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo guidata dalla presidente Maria Chiara Pennacchioli, porta con sé una novità: per la prima volta il momento culminante in piazza Mazzini non sarà affidato a voci fuori campo, ma a una vera interpretazione dal vivo.
“Abbiamo dato una svolta, quella di prendere il Laudario riportato dal Guerrieri, un testo medievale, tradurlo in italiano e adattarlo a un vero e proprio copione teatrale“, ha spiegato la presidente. Gli attori sul palco daranno voce e corpo direttamente ai personaggi, cambiando il registro espressivo della serata.
Il Laudario, con il Lamento di Maria che accompagnò nella terra di Gualdo tra il Medioevo e il Rinascimento la Rappresentazione del dramma della Passione di Cristo, fu iniziato nel XIV secolo e completato nel XV. Su questa base storica l’Associazione Sacra Rappresentazione Venerdì Santo realizza l’omonima manifestazione, che si svolge in città da oltre settecento anni.
L’associazione ha lavorato anche sui costumi d’epoca e ne ha realizzati di nuovi grazie alle sarte locali, a fronte di un aumento dei figuranti desiderosi di partecipare. Un rinnovamento che la presidente descrive come compiuto anche nel ricordo dei compianti Sergio Ponti e Reginella Mataloni, presidente e vice del sodalizio, recentemente scomparsi.
Un’altra buona notizia per l’associazione è il ritorno nella sede storica, recentemente ristrutturata e riconsegnata dall’amministrazione comunale.
Per promuovere l’evento è stata lanciata una campagna che supera i confini comunali, costruita attorno a un’immagine scattata dalla fotografa gualdese Clara Pennoni: il momento della Deposizione di Gesù tra le braccia di Maria, uno scatto che la presidente definisce capace di racchiudere il senso profondo dell’intera manifestazione.
La vicesindaco Maria Paola Gramaccia ha sottolineato come l’appuntamento vada oltre la dimensione folkloristica: “Non è soltanto un aspetto folkloristico ma estremamente pregnante dal punto di vista personale, culturale e della nostra appartenenza religiosa“. Una cerimonia, ha aggiunto, che rende viva la Passione attraverso la compostezza dei figuranti e l’entusiasmo dell’associazione.
L’appuntamento è dunque per venerdì sera, quando il cuore di Gualdo Tadino si fermerà per lasciare spazio al raccoglimento e alla rievocazione di una tradizione ultrasecolare.















