Sentieri, lezioni sul territorio ed esplorazione delle grotte di Monte Cucco per gli studenti dell’Istituto Tecnico “Sigismondi” di Nocera Umbra, protagonisti di un’esperienza didattica immersa nella natura nell’ambito del progetto ERMES 2026 – Educazione e Responsabilità per la Montagna attraverso l’Escursionismo Scolastico.
L’iniziativa, coordinata dalla sezione Cai di Gualdo Tadino, punta a promuovere una cultura della montagna e della sostenibilità nell’Appennino umbro-marchigiano, valorizzando la condivisione di competenze, risorse e responsabilità legate al territorio.
Ad accompagnare gli studenti lungo il percorso sono stati il presidente del Cai di Gualdo Tadino, Franco Palazzoni, e Daniela Anastasi, consigliera della sezione e componente della Commissione Cai Scuola, insieme agli esperti coinvolti nelle attività.

Il gruppo ha raggiunto la montagna partendo da Pian del Monte, nel territorio di Sigillo, percorrendo il sentiero CAI 226 fino all’ingresso est delle grotte di Monte Cucco, a quota 1.390 metri. Lungo il tragitto gli studenti hanno potuto osservare i panorami dell’Appennino e partecipare a momenti di approfondimento dedicati alla storia e alle peculiarità del territorio.
La giornata è stata arricchita dall’intervento del professor Euro Puletti, storico, scrittore e conoscitore delle tradizioni locali, membro dell’Università degli Uomini Originari di Costacciaro, che ha tenuto lezioni dedicate alla storia del territorio, alla “Comunione Familiare” e al patrimonio naturale e culturale delle grotte.

Presente anche il maresciallo capo Sandro Ercolani, comandante del Nucleo Carabinieri Forestale di Scheggia e Pascelupo, che ha fornito supporto tecnico e indicazioni legate alla sicurezza in montagna.
L’esplorazione sotterranea si è svolta con il supporto delle Guide dell’Appennino Anna Beni, Tatiana Comodi e Francesco Pallucca. Gli studenti hanno percorso circa 800 metri all’interno della grotta, visitando ambienti caratterizzati da formazioni naturali e vivendo un’esperienza didattica unica di geologia, biologia e avventura.

Terminata la visita, il gruppo ha ripreso il percorso fino a Fonte Acqua Fredda per poi risalire verso Val di Ranco.
Daniela Anastasi ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa, spiegando che “queste uscite offrendo ai ragazzi l’opportunità di vivere il territorio in modo attivo e coinvolgente”.
Sulla stessa linea il maresciallo capo Sandro Ercolani, secondo cui “queste attività con gli studenti di conoscenza in sicurezza della montagna e salvaguardia della natura sono molto importante perché i futuri cittadini ci aiuteranno nella cura del territorio”.
Un’esperienza che, come evidenziato dal dirigente scolastico Leano Garofoletti, ha rappresentato molto più di una semplice escursione. “È un percorso che ha unito avventura, cultura ed emozione”, ha affermato, rivolgendo un ringraziamento al CAI di Gualdo Tadino e a tutti gli enti e le associazioni che hanno collaborato alla realizzazione della giornata.

















