Il segreto dell’iride a Gualdo Tadino, domenica 24 maggio viaggio nel tempo tra le muffole di Rubboli

Se esiste un luogo dove il tempo sembra essersi fermato per custodire segreti antichi, quel luogo è proprio il Museo Opificio Rubboli, la storica manifattura gualdese che, in occasione della festa nazionale “Buongiorno Ceramica 2026” a cui il Comune di Gualdo Tadino ha aderito, domenica 24 maggio aprirà le proprie porte ai visitatori per un percorso intitolato significativamente “Il segreto dell’iride”.

La mattinata prenderà il via alle 10:30 con un’introduzione dedicata ai più piccoli e alle famiglie. Sarà Edoardo Ridolfi ad aprire l’evento presentando “Lustro, il ragazzo d’oro e rubino”, un racconto delicato ed evocativo ambientato proprio tra i locali della fabbrica. Attraverso le sue parole, la tecnica artigianale si trasformerà in una fiaba, preparando il terreno alla fase successiva dell’incontro.

Alle 11 la narrazione passerà dalle pagine del libro alla viva voce di Maurizio Tittarelli Rubboli. Discendente diretto della storica dinastia di ceramisti e attuale conservatore dell’Opificio, condurrà una visita guidata a ingresso libero tra le sale del museo.

La sua presenza garantisce un racconto che trascende la semplice spiegazione tecnica per farsi profondamente umano, intessuto di aneddoti familiari e di una passione tramandata di generazione in generazione sin dai tempi del capostipite Paolo Rubboli.

Il percorso si snoderà attraverso i locali originali della fabbrica, dove l’attenzione si concentrerà sulla celebre tecnica del lustro gualdese.

I visitatori avranno il privilegio di osservare da vicino le antiche fornaci, le “muffole”, e di comprendere i dettagli della “cottura a riduzione“. Si tratta di un processo chimico-artistico quasi magico in cui, grazie all’uso sapiente del fuoco e di sostanze organiche, la ceramica si trasforma acquisendo quegli inimitabili riflessi metallici oro e rubino che hanno reso Gualdo Tadino un punto di riferimento nel panorama della maiolica d’arte internazionale.

Partecipare a questa iniziativa significa immergersi in un’atmosfera carica di storia, dove il “segreto dell’iride” viene percepito fisicamente attraverso gli strumenti, i forni e le opere che hanno segnato un’epoca.

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Redazione Gualdo News
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