Eccidio di Piazza Martiri, mercoledì 1 luglio il ricordo a 82 anni dal sacrificio dei quattro partigiani gualdesi

Mercoledì 1 luglio il Comune di Gualdo Tadino celebrerà l’82′ anniversario dell’eccidio di Piazza Martiri della Libertà.

Un tragico evento che ha segnato la storia della città, una data che ormai da più di un decennio è stata istituzionalizzata dal Comune di Gualdo Tadino con l’obiettivo di non dimenticare quel terribile atto e che quest’anno assume un valore ancora più particolare e importante.

Sono trascorsi 82 anni da quel giorno del 1944 in cui quattro partigiani gualdesi, Corradino Anastasi, Riccardo Travaglia, Alessandrino Busetto e Giuseppe Iacopetti, vennero fucilati dai nazisti in ritirata sul fianco della chiesa di San Francesco, appena quattro giorni prima della liberazione della città.

Per onorare al meglio la memoria dei Martiri della Libertà e il ricordo dell’eccidio di quella che era piazza Vittorio Emanuele II e che dopo quei tragici fatti cambiò nome, l’amministrazione comunale ha organizzato una mattinata di riflessione e celebrazioni che vedrà la presenza anche dei ragazzi del GREST Oratorio Don Bosco.

Si inizierà alle ore 10.30 in Piazza Martiri della Libertà alla presenza del sindaco Massimiliano Presciutti e dell’amministrazione comunale che deporranno una corona di alloro presso il Monumento ai Caduti. Seguirà un momento di riflessione e dibattito con i ragazzi del GREST Oratorio Don Bosco.

Il 1 Luglio – afferma il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciuttiè una data scolpita nella memoria della nostra comunità. Dal 2014 la nostra Amministrazione rinnova ogni anno questo momento di ricordo, perché la memoria, per restare viva, ha bisogno di essere coltivata e trasmessa.

Non potremo mai essere abbastanza grati ai Martiri della Libertà, che con il loro sacrificio hanno difeso i valori su cui oggi fondiamo la nostra convivenza civile. Gualdo non dimentica i suoi figli: la nostra città ha memoria, e il modo migliore per onorarla è farla camminare insieme ai più giovani. Per questo abbiamo voluto che anche i ragazzi del GREST, Oratorio Don Bosco fossero presenti questa mattina: perché conoscere la storia è il primo passo per non ripeterla, e perché il testimone del ricordo deve passare di generazione in generazione”, conclude il primo cittadino.

Ricordare quel tragico 1944 – evidenzia l’assessore alla Cultura Gabriele Bazzucchi è un impegno morale e civile per ricordare la nostra storia ed evitare guerre, prevaricazioni e conflitti di ogni tipologia. Una comunità senza memoria è una comunità senza futuro: per questo il ricordo dei nostri martiri deve farsi carne viva nel nostro presente, ispirando ogni nostra azione quotidiana a favore della giustizia sociale, della pace e del bene comune.”

Particolarmente importante sarà il momento di riflessione con i ragazzi del GREST, Oratorio Don Bosco poiché consegnare ai nostri cittadini più piccoli questo testimone significa accendere nei loro cuori la consapevolezza degli accampamenti del passato per un presente ed un futuro migliori”.

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Redazione Gualdo News
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