L’attore e regista gualdese Marco Bisciaio torna sul circuito Fringe Off con “Appunti di Letteratura”, spettacolo selezionato sia per il Festival di Milano che per quello di Catania.
Nel capoluogo lombardo andrà in scena per quattro serate, dall’8 all’11 ottobre, mentre in Sicilia sono previste altre quattro repliche dal 15 al 18 dello stesso mese.
“Appunti di Letteratura” è uno spettacolo di divulgazione, scritto e diretto dallo stesso Bisciaio, che porta sul palco la letteratura italiana attraverso una chiave meno accademica e più personale in cui sono presenti biografia, letteratura e racconto dal vivo attorno a un filo conduttore che è il coraggio di scrivere.
Sul palco si susseguono tre grandi autori italiani, Dante, Leopardi e Calvino, raccontati non come santini scolastici ma come uomini che hanno avuto paura e proprio per questo hanno lasciato un segno. È proprio da questa dimensione più umana che l’attore e regista costruisce il racconto, muovendosi tra ironia e commozione e partendo da un episodio autobiografico che fa da cornice al tutto.

In vista dei due festival il lavoro è stato rivisto e ampliato, con l’obiettivo di rendere il ritmo più serrato e il coinvolgimento del pubblico ancora più forte.
La partecipazione ai due appuntamenti riporta Marco Bisciaio in un contesto che conosce già bene. Per lui si tratta infatti della terza esperienza al Fringe dopo le edizioni 2023 e 2024, quando aveva portato sia a Milano sia a Catania lo spettacolo “Tutti credettero che l’incontro tra i due giocatori di scacchi fosse casuale – una storia su Aldo Moro”.
Il modello Fringe nasce a Edimburgo oltre settant’anni fa dall’iniziativa di compagnie escluse dai cartelloni ufficiali che decisero comunque di esibirsi. Oggi è diffuso in centinaia di città nel mondo e mantiene la stessa impostazione che è quella di dare spazio a compagnie e artisti indipendenti, spesso autoprodotti, in luoghi diffusi della città e fuori dai tradizionali circuiti istituzionali.
Un sistema nel quale il rapporto con il pubblico resta centrale e nel quale ogni spettacolo si misura direttamente con la risposta della sala, replica dopo replica.
















