Si è svolto sabato 5 settembre, alla Pinacoteca comunale di Nocera Umbra, il convegno “Francesco e Nocera”, organizzato in occasione dell’VIII Centenario della morte di San Francesco dall’Associazione Culturale L’Arengo, in collaborazione con la Pro Loco, l’Università Agraria di Bagnara e il Comune.
L’incontro, coordinato dalla professoressa Maria Grazia Nico Ottaviani, già docente di Storia Medievale all’Università degli Studi di Perugia, è stato aperto dai saluti istituzionali del sindaco Virginio Caparvi e ha approfondito, attraverso fonti storiche e agiografiche, il rapporto tra San Francesco e il territorio nocerino.
Il primo intervento è stato affidato al professor Stefano Brufani, presidente della Società Internazionale di Studi Francescani e docente di Studi Francescani all’Università degli Studi di Perugia. Brufani ha ricostruito gli ultimi mesi di vita di Francesco, segnati da gravi problemi di salute. Dopo il rientro dall’Oriente, il Santo cercò cure in diverse località e fu infine condotto a Nocera Umbra per beneficiare delle acque del territorio.
Da Nocera fu poi prelevato dai milites di Assisi, preoccupati che altre città potessero impossessarsi delle sue reliquie dopo la morte, e accompagnato fino al Vescovado di Assisi. Soltanto negli ultimi giorni Francesco volle essere ricondotto alla Porziuncola, dove morì il 4 ottobre 1226.
Il professor Andrea Maiarelli, archivista dell’Archivio Storico di San Pietro e docente all’Istituto teologico di Assisi, ha invece esaminato alcuni testi agiografici medievali, tra cui la Compilatio Assisiensis e lo Speculum Perfectionis. Al centro del suo intervento il riferimento ricorrente al locus Bagnarae, ricondotto all’odierna Bagnara, e le testimonianze relative alla presenza di un antico insediamento conventuale sopra la località, probabilmente collegabile al sito della Grotta di San Michele Arcangelo.
Sul percorso seguito nel 1226 si è soffermato il geografo Maurizio Coccia, che ha illustrato l’itinerario “Da Nocera ad Assisi”, ricostruendo i sentieri storici attraversati dal corteo di cavalieri e da Francesco, dal locus di Bagnara a Satriano fino alle pendici del Subasio. L’intervento ha posto l’attenzione anche sul valore storico e ambientale della viabilità antica umbra.
A chiudere il convegno è stato Pier Maurizio Della Porta, direttore della Biblioteca e degli Archivi della Diocesi di Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, che ha ripercorso la nascita della Cavalcata di Satriano. La rievocazione fu istituita nel 1926, in occasione del VII Centenario francescano, su iniziativa dell’allora podestà di Assisi Arnaldo Fortini, per ricordare il viaggio compiuto dai milites assisani da Nocera ad Assisi con Francesco ormai morente.
La Cavalcata, che coinvolge Assisi, Nocera Umbra, Valtopina e Spello, ha raggiunto così il traguardo dei cento anni dalla sua istituzione.
Al termine dei lavori, in piazza Caprera, è stata inaugurata l’opera scultorea con simbolo francescano realizzata dal maestro Luciano Tittarelli, destinata a ricordare l’iniziativa e il centenario.
La giornata si è conclusa in piazza Grande con la cena istituzionale, alla presenza dei Cavalieri di Satriano, dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate.
(ha collaborato Celeste Bonucci)















