Dal Maryland a Sigillo sulle tracce del nonno Ercole, il ritorno alle origini di Thomas Parbuoni

Si chiama Thomas Tarquinio Parbuoni, vive negli Stati Uniti, nel Maryland, e porta nel nome una parte della storia della propria famiglia.

Nei giorni scorsi è arrivato a Sigillo insieme alla moglie Elisabeth, tornando nei luoghi dai quali, più di un secolo fa, partirono i suoi nonni per cercare una nuova vita in America.

Per Thomas il viaggio alle pendici del Monte Cucco ha significato vivere in prima persona quei racconti ascoltati per anni, ritrovare case, strade e luoghi che fino a quel momento erano appartenuti alla memoria familiare.

Non riesco davvero a trovare le parole. Per me è qualcosa di profondamente emozionante, vedere da dove venivano mia nonno e mio nonna“, ha detto Tom.

Il lavoro di ricostruzione è stato possibile grazie alla professoressa Simonetta Baldassari, docente del College of Southern Maryland, che ha seguito la ricerca genealogica della famiglia. Al percorso hanno contribuito anche la tour operator e scrittrice Sheila Cabano, che dedicherà un volume a questa storia, e Marcello Paci, cugino di Thomas, che ha aiutato a ricostruire i diversi rami familiari.

Tutto parte da nonno Ercole Parbuoni, nato a Sigillo il 30 aprile 1884.

Tom e Betsy hanno potuto visitare la chiesa di Sant’Andrea dove Ercole e Lina si sposarono e poi la fontana vicino alla casa della nonna, dove i suoi nonni si incontravano mentre andavano ad attingere l’acqua.

Il viaggio gli ha fatto rivivere un’emozione già provata a Ellis Island, dove insieme i coniugi Parbuoni aveva visitato gli spazi attraversati dagli emigranti italiani all’arrivo negli Stati Uniti.

Ci siamo seduti proprio lì – ricorda Tom – È una storia straordinaria: il coraggio che ebbero, a quell’età e in quell’epoca, di venire in America e iniziare una nuova vita”.

La storia americana dei Parbuoni passa attraverso Ercole. Bracciante, partì una prima volta nel 1905, a 21 anni, diretto in Pennsylvania. All’arrivo a Ellis Island si dichiarò muratore e raggiunse uno zio a Scranton. Quella prima permanenza non fu definitiva, infatti tornò a Sigillo e il 24 novembre 1908 si sposò.

Poco più di due mesi dopo ripartì. Il 30 gennaio 1909 si imbarcò a Le Havre sulla nave Bretagne insieme al fratello Tarquinio e a un altro sigillano. Arrivarono a New York il 7 febbraio. Ercole rimarrà negli Stati Uniti, entrando a lavorare nelle miniere di antracite della Pennsylvania, mentre dopo un po’ il fratello Tarquinio tornò a Sigillo. La sua storia rappresenta uno dei capitoli più dolorosi della memoria familiare.

Ercole e Tarquinio erano figli di Fulgenzio Parbuoni, bisnonno di Thomas. Il padre di Fulgenzio era un garibaldino, ricordato con il soprannome di “Premura”, che aveva combattuto con l’eroe dei due mondi per la liberazione di Roma.

Tarquinio, sposato e padre di due bambine, venne ucciso in Trentino durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ercole era molto legato al fratello e suo figlio lo chiamò Tarquinio John. Quel bambino divenne poi ingegnere civile del governo federale degli Stati Uniti e papà di Thomas.

Nel giro di due generazioni la famiglia passò così dal lavoro nelle miniere di Ercole in Pennsylvania a quello di un professionista al servizio dello Stato, il figlio. L’American Dream che diventà realtà.

È davvero sorprendente che abbiano avuto la forza d’animo di farlo“, ha osservato Thomas ripensando alle partenze e ai sacrifici dei suoi familiari.

La visita si è conclusa con un momento istituzionale in Comune. Ad accogliere Tom e Betsy è stato il sindaco Giampiero Fugnanesi, che si è visibilmente emozionato nel ripercorrere la storia della famiglia Parbuoni, una vicenda personale che si intreccia con quella di tanti sigillani costretti in passato a lasciare il paese ma che, come ha ricordato il primo cittadino, hanno spesso fatto fortuna all’estero.

Da quel passato Fugnanesi ha tratto anche un riferimento al presente, invitando a guardare con maggiore umanità quanti oggi raggiungono l’Europa spinti dalla guerra o dalla fame.

I coniugi Parbuoni hanno consegnato una targa al sindaco. Il Comune, a sua volta, ha donato loro l’albero genealogico della famiglia e ha sottoscritto il “Certificate of Connection and Belonging to the Community of Sigillo”, un attestato di legame e appartenenza alla città.

Nel documento il Comune riconosce simbolicamente il rapporto che unisce Tom e Betsy a Sigillo, alle sue radici, alla sua storia e alla sua gente.

Più di cento anni dopo la partenza di Ercole, Thomas Tarquinio Parbuoni ha percorso quel viaggio in senso opposto. E’ tornato a Sigillo per chiudere un cerchio e ritrovare ciò che era rimasto dall’altra parte dell’oceano.

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Redazione Gualdo News
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