Tre giudici collocati in punti diversi del percorso e spettacoli delle Porte non più concentrati soltanto nell’Arengo Maggiore.
È questa la principale novità dei Giochi de le Porte 2026, in programma a Gualdo Tadino dal 25 al 27 settembre. Il nuovo assetto del corteo storico è stato illustrato durante la conferenza stampa di presentazione dell’edizione numero 48.
Alla presentazione, che si è svolta nella Sala Panorama dell’Universo Flea, hanno partecipato il presidente dell’Ente Giochi Christian Severini, il Gonfaloniere Alessandro Cesaretti, i priori Marco Pannacci, Gianluca Anzuini e Luca Fiorucci, con le priore Elisa Lucarelli, Stefania Comodi, Sara Guidubaldi e Maria Cristina Cocchi, il ceo di Birra Flea Matteo Minelli, il sindaco Massimiliano Presciutti e l’assessore Gabriele Bazzucchi.

La modifica più significativa riguarda quindi il corteo storico del sabato sera. Finora il momento centrale della valutazione si era concentrato soprattutto nell’Arengo Maggiore; quest’anno i tre componenti della giuria saranno invece distribuiti lungo l’intero tracciato. Il costumista sarà posizionato all’incrocio tra via Roberto Calai e viale don Bosco, nella zona conosciuta come fontanella Depretis, lo storico alla curva del parcheggio di piazza Mazzini e lo scenografo in piazza Martiri.
Una scelta che intende rendere maggiormente fruibile il corteo anche a chi lo segue lungo le vie del centro. Lo ha spiegato il Gonfaloniere Alessandro Cesaretti: “Novità importanti che mantengono intatta l’identità della manifestazione. I giudici lungo il percorso, con le Porte che proporranno degli spettacoli anche mentre sfilano e non solo in piazza, permetteranno a chi guarda il corteo lungo il tracciato di godere dal vivo di questi spettacoli unici”.
Alla conferenza si è parlato anche di presenza delle delegazioni, sempre più internazionali. Ne sono attese otto provenienti da diversi Paesi europei (Francia, Germania, Spagna, Polonia) e dalla Tunisia. Tra queste ci sarà quella di Kuşadası, città turca nei pressi di Efeso che, ha riferito il sindaco Presciutti, è interessata a dedicare una parte del proprio museo del giocattolo ai Giochi de le Porte e arriverà a Gualdo Tadino anche per raccogliere materiale sulla manifestazione.
La città ospite dell’edizione 2026 sarà invece Campobasso. “Sarà presente la sindaca Marialuisa Forte che guiderà una delegazione di quella città”, ha annunciato Presciutti.
Il sindaco ha richiamato anche il sostegno garantito alla manifestazione dal Comune, dal Ministero della Cultura, dalla Regione Umbria, dall’Assemblea legislativa regionale e dalla Fondazione Perugia, definendolo “segnale che la nostra non è una festa come tante, ma che coinvolge un popolo per 365 giorni l’anno”.
Presciutti ha poi ricordato il lavoro svolto durante tutto l’anno dai volontari nelle scuderie, nei campi di tiro, nelle sartorie e nelle taverne, oltre all’impegno di chiarine, sbandieratori, balestrieri e tamburini. “Siamo arrivati a livelli altissimi e li dobbiamo mantenere”, ha detto. Il sindaco ha inoltre riferito che, in vista dei Giochi, i posti letto disponibili a Gualdo Tadino risultano tutti esauriti.

Sul ruolo dei volontari è intervenuto anche l’assessore Gabriele Bazzucchi, sottolineando come la preparazione dei Giochi coinvolga per mesi una parte consistente della città e delle quattro Porte.
Confermato anche il rapporto con il main sponsor Birra Flea. Matteo Minelli ha ricordato come la collaborazione vada oltre la semplice sponsorizzazione: “Sono diversi anni che sosteniamo i Giochi de le Porte. Per noi non significa solo abbinare il marchio alla festa ma legarlo alla città”. Minelli ha citato, tra gli esempi, il lavoro dell’ufficio marketing dell’azienda a supporto della manifestazione durante l’anno e ha invitato a valorizzare maggiormente il contributo delle imprese locali.
Il presidente dell’Ente Christian Severini, ringraziando Birra Flea e tutti coloro che sostengono la Festa, ha quindi illustrato il programma delle tre giornate. Venerdì 25 settembre l’apertura sarà affidata alla sfilata dei tavernieri, seguita in serata dalle esibizioni dei tamburini e degli sbandieratori.
Sabato 26 il programma entrerà nel vivo nel pomeriggio con le prove dei tiratori e la gara dei balestrieri della Compagnia Waldum, prima del corteo storico serale e della tradizionale lettura dei bandi.
Domenica 27 settembre la mattinata sarà dedicata alla pesa dei carretti e al sorteggio delle gare. Seguiranno la proclamazione della Porta vincitrice del corteo storico e la messa nella cattedrale di San Benedetto. Nel pomeriggio si disputerà il Palio di San Michele Arcangelo, l’appuntamento clou della Festa.
Durante la presentazione Severini è tornato anche su un tema discusso negli ultimi anni: il corteo della domenica, oggi ridotto rispetto a quello del sabato e riservato principalmente ai giocolieri. “È molto difficile tornare indietro – ha detto – Personalmente mi auguro che si possa tornare a quello di qualche anno fa perché permette di mostrare l’unicità di questa sfilata anche di giorno, dando maggiore soddisfazione a chi tutto l’anno lavora per realizzarlo e al pubblico della domenica di poterlo ammirare”.















