Sarà Lorenzo Barone, viaggiatore ed esploratore umbro, il protagonista dell’incontro in programma al Teatro Talia di Gualdo Tadino dal titolo “Project Dust – La Via della Sabbia”, l’impresa estrema che lo ha portato ad attraversare Sahara, Atlantico, Amazzonia fino a raggiungere le Ande utilizzando esclusivamente la “propulsione umana“, cioè la propria forza in bicicletta, in barca a remi e a piedi.
L’appuntamento, promosso dal CAI Gualdo Tadino con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino, si terrà domenica 4 ottobre alle 17 con ingresso libero fino a esaurimento dei posti.
Il giovane esploratore-viaggiatore di San Gemini ha percorso finora in solitaria e senza supporti esterni oltre 120.000 chilometri camminando, pedalando o remando, ha attraversato più di 60 Paesi e trascorso oltre mille notti in tenda in ogni angolo del pianeta.
Lorenzo Barone racconterà la sua ultima avventura che è senza precedenti, un viaggio durato 167 giorni costruito seguendo il percorso della polvere sahariana che, trasportata dai venti attraverso l’Atlantico, contribuisce a fertilizzare la foresta amazzonica per poi posarsi sulle montagne delle Ande. Un itinerario fatto di esplorazione, resistenza fisica e osservazione ambientale, attraversando alcuni degli ecosistemi più estremi del pianeta.
Barone ha subito affrontato in bici il Sahara. In 19 giorni e mezzo ha percorso 3.341 chilometri fino a Dakhla, attraversando dune, piste, montagne, oasi e territori difficili, con giornate segnate dalla fatica ma anche dagli incontri con persone lungo il cammino.
Dalla costa africana è poi iniziata la parte più estrema dell’impresa: la traversata dell’Oceano Atlantico in solitaria su una barca a remi. Senza vela, motore, pilota automatico o supporto esterno, Lorenzo affrontato più di tremila chilometri di oceano affidandosi soltanto alla propria forza e alla preparazione maturata nei mesi precedenti.
Raggiunto il Sud America, ha proseguito nella foresta amazzonica, attraversando Guyana Francese, Suriname e Brasile, prima di dirigersi verso la Bolivia. Da lì è iniziata l’ultima fase, quella delle Ande, con il passaggio su strade d’alta quota, la Ruta de la Muerte, il deserto di Atacama e infine la salita verso l’Ojos del Salado, a quasi settemila metri, dove si è conclusa questa incredibile impresa.



Nato a Roma nel 1997 e cresciuto in Umbria, a San Gemini, Lorenzo Barone ha iniziato a viaggiare giovanissimo. Dal 2015 ha percorso oltre 120 mila chilometri con la sola propulsione umana, soprattutto in bicicletta, attraversando territori come Siberia e Jacuzia, Islanda, l’altopiano del Pamir, Mongolia, Ladakh, Borneo e diversi Paesi africani.
Con “Dust”, tuttavia, il viaggio assume una dimensione diversa rispetto alle precedenti esperienze: non soltanto la ricerca di luoghi remoti e condizioni estreme, ma il tentativo di seguire un fenomeno naturale che collega territori lontanissimi fra loro. Dall’esperienza nasceranno anche un libro e un documentario.














