Il Pd di Gualdo Tadino scuote il partito: “Basta autoreferenzialità, si parli agli elettori”

Il Circolo “Rolando Pinacoli” del Partito Democratico di Gualdo Tadino sollecita il partito umbro ad aprire subito una discussione sul futuro del Pd e sulla proposta politica da costruire in vista delle prossime elezioni nazionali. La richiesta è contenuta in una lettera indirizzata al segretario regionale Damiano Bernardini e all’Assemblea regionale del partito.

Il documento parte da una critica netta al dibattito interno che, secondo il circolo gualdese, starebbe occupando troppo spazio rispetto ai problemi concreti del Paese. “I nostri elettori ci chiedono con forza di sapere cosa vogliamo fare e quale proposta di governo intendiamo costruire”, si legge nella lettera, nella quale viene chiesta “una prospettiva forte, credibile e immediatamente riconoscibile”.

Il Pd gualdese invita quindi il partito a spostare il confronto dalle leadership e dalle primarie ai contenuti. “Non c’è più tempo per i rinvii, per le discussioni sterili o per le schermaglie sulle poltrone”, scrive il circolo, che richiama il quadro sociale italiano segnato da salari bassi, difficoltà economiche e arretramento dei servizi.

Nel documento viene fatto anche un confronto con le mobilitazioni registrate in altri Paesi europei. Secondo i Dem gualdesi, mentre in Francia e Spagna migliaia di persone scendono in piazza contro caro vita, precarietà, costo delle abitazioni e disuguaglianze, in Italia il Partito Democratico apparirebbe troppo concentrato sulle proprie dinamiche interne. “Il PD dovrebbe essere nelle piazze, tra le persone, a costruire una mobilitazione contro le politiche di un governo che sta peggiorando le condizioni di vita degli italiani”.

Uno dei passaggi più critici riguarda il rischio di autoreferenzialità. “Non possiamo nasconderci di fronte al rischio, ormai mortale, di un partito ripiegato su sé stesso”, scrivono i Democratici gualdesi, indicando fra i temi che rischierebbero di soffocare il confronto politico le candidature, le primarie, la leadership e i posizionamenti interni.

La lettera chiama direttamente in causa anche l’esperienza umbra. Il modello di coalizione costruito nella regione viene indicato come possibile riferimento nazionale: “Viene spesso portato l’esempio dell’Umbria, come modello di coalizione. E allora chi meglio di noi può dare una spinta affinché si possa replicare un’esperienza che è stata vincente?”.

Per il circolo di Gualdo Tadino, la questione centrale non dovrebbe essere innanzitutto la scelta del leader, ma la definizione del progetto politico e programmatico della coalizione. Il documento pone quindi una domanda esplicita: “Il nostro è un partito che parla agli elettori o un partito che continua a parlare solo a sé stesso?”.

Da questa risposta, secondo il Pd gualdese, dipenderà anche la possibilità di tornare competitivo a livello nazionale. La richiesta finale è quella di una svolta immediata: “Meno discussioni sulle primarie e più politica, si cominci a parlare di cosa vogliamo fare e non di chi lo debba fare”.

Il circolo chiede inoltre che il Pd dell’Umbria faccia la propria parte, mettendo a disposizione l’esperienza maturata nella regione per contribuire alla costruzione di un’alternativa nazionale fondata sui contenuti e non sui personalismi.

“Non servono altri rinvii: serve iniziare, subito”, conclude la lettera.

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Redazione Gualdo News
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