Il Polo Nanomat di Gualdo Tadino, dedicato ai materiali avanzati e ai dispositivi nanostrutturati, è stato presentato a Bruxelles dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti nell’ambito della Settimana Europea delle Regioni e delle Città 2026.
L’hub gualdese, nato dalla collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia e struttura portante dell’ecosistema Vitality, è stato indicato come esempio di innovazione territoriale in cui ricerca e tecnologie avanzate vengono messe a disposizione delle imprese, in particolare delle piccole e medie aziende.
Del Polo Nanomat di Gualdo Tadino si è parlato nel corso del policy debate “Stronger Together: Place-Based Innovation as a Tool for Territorial Cohesion” in particolare nella sessione dedicata al tema “Strong Regions, Strong Europe”.
Nel suo intervento la presidente della Regione ha indicato il Polo Nanomat come un modello di infrastruttura di ricerca che collega università, imprese e territorio.

L’hub e il laboratorio di ricerca sono stati finanziati con fondi Pnrr e ospitano ricercatori e dottori di ricerca. La funzione principale è mettere a disposizione delle imprese, in particolare delle piccole e medie, tecnologie avanzate per l’analisi nanometrica di materiali e prodotti con l’obiettivo di favorire innovazione di processo e di prodotto.
È proprio questo il punto che la presidente della Regione Umbria ha scelto di evidenziare nel confronto europeo: portare ricerca e sviluppo fuori dai grandi centri metropolitani e costruire strutture in grado di sostenere i territori e il loro tessuto produttivo.
“I finanziamenti europei sono più efficaci quando non si limitano a compensare uno svantaggio temporaneo, ma creano competenze e capacità che restano radicate nel territorio“, ha tenuto a sottolineare Proietti, indicando fra gli elementi decisivi infrastrutture di ricerca, know-how tecnologico, personale qualificato e rapporti più stretti fra università e imprese.
Secondo la presidente, il risultato più importante della politica di coesione non si misura solo con la realizzazione materiale di un’opera, ma con ciò che quella infrastruttura riesce a generare nel tempo. “Il vero successo della politica di coesione non è solo l’opera completata, ma l’ecosistema dell’innovazione che continua a generare valore nel tempo“.
In questo quadro il Polo Nanomat di Gualdo Tadino assume un rilievo particolare per una regione come l’Umbria, caratterizzata da una forte presenza di piccole e medie imprese. Proietti ha sottolineato che molte aziende vantano prodotti d’eccellenza e dispongono di competenze manifatturiere elevate, ma non sempre possono sostenere internamente i costi di laboratori, attrezzature avanzate e gruppi di ricerca dedicati.
“È qui che gli investimenti pubblici della politica di coesione possono avere un impatto strutturale, riducendo la distanza tra la conoscenza scientifica e la produzione”, ha spiegato.
Il messaggio lanciato a Bruxelles mette quindi Gualdo Tadino al centro di una riflessione che riguarda non solo l’innovazione tecnologica, ma anche il cosiddetto “diritto a restare”: creare condizioni perché giovani, ricercatori e professionalità qualificate possano trovare opportunità anche nei territori di origine, senza essere costretti a spostarsi verso i grandi poli urbani.
L’incontro, moderato da Matjaž Dragar, direttore generale del ministero per l’Autogoverno locale, la Coesione e lo Sviluppo regionale della Slovenia, ha visto inoltre gli interventi di Daniel Fellner, assessore e rappresentante del Land della Carinzia, Anne Rudisuhli, consigliera dipartimentale e delegata agli Affari europei per il Dipartimento di Bouches-du-Rhône, Susana Jara Sánchez, direttrice generale per l’Ambiente e la Biodiversità del Governo regionale di Castiglia-La Mancia e André Knapp, sindaco di Suhl e rappresentante del Freistaat Turingia presso l’Unione Europea.
L’edizione 2026 della EURegionsWeek, organizzata dalla Commissione Europea e dal Comitato Europeo delle Regioni, concentra l’attenzione sulla competitività regionale, sulle transizioni verde e digitale, sul cambiamento demografico e sulle politiche di coesione territoriale.















