Il rapporto fra intelligenza artificiale, competenze trasversali e trasformazioni del mercato del lavoro è stato al centro del convegno “Lavoro, soft skills e IA. Il nuovo kit di sopravvivenza”, che si è svolto sabato scorso nella Sala Conferenze P-Tree di Gualdo Tadino.
L’iniziativa, promossa dal Rotary Club Gualdo Tadino, è stata realizzata in collaborazione con l’associazione Educare Alla Vita Buona nell’ambito del progetto MEET2.0, sostenuto da Fondazione Perugia, e con il sostegno di Ecosuntek Spa. Al confronto hanno partecipato esperti, imprenditori, rappresentanti di Arpal Umbria e del mondo scolastico, con l’obiettivo di offrire, soprattutto ai giovani, strumenti per orientarsi in un contesto professionale in rapido cambiamento.
Presenti anche i dirigenti scolastici Renzo Menichetti, dell’Istituto Casimiri di Gualdo Tadino, e Leano Garofoletti, dell’Istituto Sigismondi di Nocera Umbra, che hanno portato il loro contributo.
Il confronto ha messo insieme formazione, impresa e istituzioni su un tema destinato a incidere sempre più profondamente sulle professioni: oltre all’acquisizione di competenze tecniche viene sempre più richiesta la capacità di lavorare in gruppo, di interpretare problemi complessi, di adattarsi ai cambiamenti e di utilizzare l’intelligenza artificiale come strumento all’interno dei processi decisionali e produttivi.
Ad aprire gli approfondimenti è stato Andrea Battistoni, presidente di Eta Beta Ets ed esperto di analisi delle politiche pubbliche, che si è soffermato sul rapporto fra innovazione tecnologica e capacità umane. “L’AI è uno strumento per potenziare le capacità, ma l’uomo rimane la fase dell’intuizione. Concentratevi su quello con le vostre soft skill e capacità relazionali”, ha spiegato.
Secondo Battistoni, la crescente complessità dei processi economici e sociali richiede competenze che sappiano collegare discipline e punti di vista differenti: “Per dare risposte oggi bisogna ragionare in termini trasversali e di complessità: è questo il mix giusto per produrre innovazione”.
Una parte del convegno è stata dedicata alle prospettive occupazionali del territorio, con il contributo di rappresentanti di Arpal Umbria, che hanno fornito elementi sul mercato del lavoro e sulle opportunità professionali.
Sul tema dei talenti individuali si è concentrato invece Gianni Cicogna, founder e presidente di Smartpeg. “I talenti sono dotazioni individuali di ogni persona, che potremmo definire benissimo come soft skill”, ha osservato, sottolineando poi l’importanza della collaborazione: “Giocare da soli ormai non è più vincente: dobbiamo fare squadra a livello imprenditoriale, pubblico e istituzionale”.
Il confronto con il mondo produttivo ha visto anche l’intervento di Stefano Pisoni, Managing Director di TR Italy S.p.A. e presidente del Rotary Club Gubbio, che ha parlato dell’esperienza dell’azienda di Fossato di Vico e di quello che oggi viene richiesto a chi entra nel mondo del lavoro.
A completare il quadro è stato il contributo video di Matteo Minelli, Ceo di Universo Flea ed Ecosuntek, che ha portato al convegno la propria esperienza imprenditoriale, offrendo una testimonianza sul percorso di crescita e sviluppo di realtà nate e radicate nel territorio.
Il presidente del Rotary Club Gualdo Tadino Umberto Balloni ha richiamato il significato dell’iniziativa, rivolta in particolare alle nuove generazioni e che ha visto la presenza in sala di numerosi studenti. “I giovani non sono il nostro futuro, sono la nostra realtà – ha affermato – Con questo convegno abbiamo voluto offrire loro strumenti e informazioni su cosa sta succedendo con l’introduzione dell’intelligenza artificiale, affinché possano entrare nel mondo del lavoro da protagonisti”.















