Forza Italia torna sul futuro dell’ex ospedale Calai dopo l’approvazione all’unanimità, nel Consiglio comunale del 26 ottobre, dell’ordine del giorno presentato dalle forze di minoranza su proposta del gruppo azzurro.
Il partito ha convocato una conferenza stampa nella sala consiliare del municipio per chiedere tempi certi sull’avvio della progettazione e dei lavori, annunciando un controllo costante sull’iter.
All’incontro con i giornalisti sono intervenuti la segretaria comunale di Forza Italia Silvia Minelli, il capogruppo consiliare e primo firmatario dell’atto Fabio Viventi e l’ex presidente del Consiglio comunale Eduardo Umberto Vecchiarelli. Presenti anche i vicesegretari Gianni Frillici e Luca Fiorucci.
Nel corso della massima assise cittadina di lunedì scorso, il documento è stato approvato senza modifiche, con il parere favorevole del sindaco Massimiliano Presciutti. Un risultato accolto positivamente da Forza Italia, che ora chiede però di tradurre l’indirizzo espresso dall’aula in passaggi concreti.
“Era anche troppo tempo che non se ne parlava e dall’amministrazione comunale non avevamo più notizie su quello che si sta facendo sull’ex ospedale Calai – ha detto Silvia Minelli – Per questo abbiamo presentato insieme, con tutte le forze di minoranza, un ordine del giorno su nostra proposta, ponendo domande specifiche, chiare e puntuali”.
La segretaria ha richiamato il percorso compiuto negli anni sul recupero della struttura, rivendicando il ruolo avuto dalle precedenti amministrazioni regionali e comunali di centrodestra. In particolare ha ricordato l’accordo di programma siglato l’11 gennaio 2024 quando era vicepresidente della Regione Roberto Morroni, e lo stanziamento di 9 milioni di euro destinato al primo stralcio funzionale.
Nel documento approvato dal Consiglio viene ricordato che l’Accordo di programma assegna alla Usl Umbria 1 un termine di 28 mesi, decorrenti dal 18 febbraio 2026, per trasmettere l’atto di approvazione del progetto.
È proprio su questo passaggio, visto che sono trascorsi già otto mesi, che Forza Italia propone di iniziare i lavori del primo stralcio “in attesa che si trovino le ulteriori risorse necessarie per la definizione complessiva della struttura – ha sottolineato Silvia Minelli – Se aspettiamo di trovare tutte le risorse rischiamo di rimanere fermi ancora per troppo tempo”.
Sulla stessa linea il capogruppo Fabio Viventi, che ha definito il voto in Consiglio un punto di partenza e ha annunciato una verifica continua degli impegni assunti.
“L’ordine del giorno fissa una serie di punti che costituiscono una linea di indirizzo fondamentale. Una delibera di consiglio è un documento serio, ma costituisce solamente un punto di partenza: tutti gli impegni trascritti andranno scaricati a terra”.
Il consigliere comunale ha chiesto anche un flusso di informazioni più costante sullo stato della progettazione, sulle risorse disponibili e sui tempi previsti. Se gli aggiornamenti non arriveranno direttamente da Comune e Regione, Forza Italia preannuncia il ricorso alle commissioni consiliari, all’accesso agli atti e ai propri rappresentanti in Consiglio regionale, anticipando inoltre che il capogruppo di FI in Regione, Andrea Romizi, presenterà al riguardo una interrogazione alla giunta regionale.
“Da ora in avanti non staremo con le mani in mano“, ha detto Viventi, ricordando come il futuro della struttura sia oggetto di confronto politico e istituzionale da molti anni.
L’ordine del giorno approvato contiene otto impegni rivolti al sindaco e alla Giunta. Il primo prevede che l’amministrazione riferisca ufficialmente al Consiglio sullo stato dell’iter, specificando gli atti già adottati, gli adempimenti ancora necessari e le competenze di Comune, Regione Umbria e Usl Umbria 1.
Un punto centrale riguarda la pubblicazione del cronoprogramma dell’intervento, con l’indicazione delle date previste per la conclusione della progettazione, l’approvazione del progetto, l’affidamento dei lavori, l’apertura del cantiere e la conclusione del primo stralcio funzionale.
Tra gli altri impegni figurano la definizione puntuale degli interventi compresi nel primo stralcio e di quelli rinviati alle fasi successive, il mantenimento della destinazione sanitaria e sociosanitaria prevista dal Piano di valorizzazione, la ricerca di ulteriori risorse per completare l’intero programma e aggiornamenti periodici al Consiglio comunale sull’avanzamento della progettazione, sulle procedure di gara e sull’avvio dei lavori.















