Estorsioni e intimidazioni a Gubbio, tre persone in carcere

Tre persone sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia su una serie di episodi avvenuti prevalentemente nel centro storico di Gubbio e nelle zone limitrofe.

Il provvedimento è stato eseguito nelle prime ore della mattinata di oggi, 28 ottobre, dai Carabinieri della Compagnia di Gubbio, guidati dal capitano Pasquale Moriglia, con il supporto dei militari della Compagnia di Gallipoli, nei territori di Gubbio e Nardò, in provincia di Lecce.

Si tratterebbe, come riportano Trg Media e VivoGubbio, dei due fratelli pugliesi già condannati a 6 anni e 8 mesi di reclusione insieme a un cuoco di Gualdo Tadino, condannato a sua volta a 6 anni e 4 mesi, per una violenza sessuale di gruppo, lesioni e tentata rapina avvenuta nella notte del 4 settembre 2025 in Piazza 40 Martiri a Gubbio. Il terzo uomo, sempre originario della Puglia, era residente a Gubbio.

L’ordinanza è stata emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia su richiesta della Procura. Nel procedimento vengono contestati, a vario titolo, fatti qualificati come estorsione aggravata, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, lesioni personali aggravate, violenza privata, danneggiamento e furto in concorso.

Le indagini erano iniziate nel marzo 2025 e sono state condotte dai Carabinieri della Compagnia di Gubbio sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Perugia. L’attività investigativa si è sviluppata attraverso intercettazioni, servizi di osservazione, pedinamenti e altri accertamenti sul territorio.

Secondo l’ipotesi accusatoria, gli investigatori avrebbero ricostruito diverse condotte violente e intimidatorie rivolte nei confronti di commercianti, cittadini e imprenditori locali.

In alcuni casi, sempre secondo quanto contestato, questi comportamenti sarebbero stati finalizzati a ottenere somme di denaro, nonché, in alcuni casi, beni e consumazioni senza il pagamento del relativo corrispettivo.

Tra gli episodi emersi durante le indagini figura anche un fatto di danneggiamento e violenza privata avvenuto di notte nel centro di Gubbio, che non rientra tuttavia tra i reati per i quali è stata applicata la misura cautelare.

Al termine della valutazione degli elementi raccolti e delle esigenze cautelari indicate dalla Procura, il Gip ha disposto per i tre indagati la custodia cautelare in carcere. Dopo l’esecuzione del provvedimento, i destinatari sono stati trasferiti nelle case circondariali competenti per territorio.

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Redazione Gualdo News
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