Le miniere e la Jeunesse, tante emozioni alla presentazione del libro di Tonio Attino

Una serata intensa ed emozionante. La presentazione del libro “Il pallone e la miniera“, organizzata ieri venerdì 20 luglio dalla redazione di Gualdo News in collaborazione con Radio Tadino, il Polo Museale di Gualdo Tadino e patrocinata dal comune di Gualdo Tadino, è stata un vero successo.

Dopo l’introduzione in musica a cura di Simone Pascolini, Catia Calisti e Viviana Pucci, che hanno interpretato “Amara Terra Mia”, il pubblico che ha gremito il centro multimediale del Museo dell’Emigrazione ha potuto ascoltare dalla voce di Claudio Zeni, alcuni brani tratti del libro dello scrittore e giornalista pugliese Tonio Attino, presente insieme a Remo Ceccarelli giornalista di Esch sur Alzette e storico dell’emigrazione, Gigi Mezzacappa regista del documentario tratto dal libro, Catia Monacelli direttrice del Polo Museale e Massimiliano Presciutti sindaco di Gualdo Tadino.

Intervistati da Ilaria Sellani, Chiara Giombini, Roberto Casaglia e Marco Gubbini, della redazione di Gualdo News, i protagonisti si sono raccontati e hanno fatto rivivere tanti ricordi anche ai molti ex emigrati presenti in sala. Catia Monacelli ha tracciato un excursus dell’emigrazione italiana e il sindaco Presciutti ha raccontato la sua diretta esperienza da emigrato in Svizzera.

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Il Pallone e la Miniera – storie di calcio e di emigranti” (ed. Kurumuny) è un libro che fonde il calcio della Jeunesse e l’emigrazione italiana in Lussemburgo e le fa vivere come un romanzo struggente, commovente, bello e nostalgico. E c’è anche tanta Gualdo Tadino, nel libro di Attino. C’è il bar Conti, ci sono Nazzareno e Nello Saltutti, Giampiero Barboni e René Pascucci recentemente scomparso. E proprio a quest’ultimo è stato rivolto un ricordo particolare. Sia Attino, che Ceccarelli hanno infatti descritto il calciatore gualdese originario di Rigali, che pochi conoscono (intervistato da Made in Gualdo nel 2013 – ndr), ma che è stato capitano della Jeunesse per circa venti anni ininterrottamente e che per tutto il Lussemburgo è una vera e propria leggenda. Descritto come “un capitano dolce, gentile e prodigo di consigli per tutti i giovani”, nessuna ammonizione nel corso della sua carriera, Pascucci è stato tra l’altro protagonista della storica partita di Coppa dei Campioni al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid in cui la Jeunesse è andata per ben due volte in vantaggio. E da Tonio Attino verso il sindaco Presciutti è arrivata anche la proposta di intitolare una via o quantomeno ricordare in qualche maniera René Pascucci.

Tra il pubblico di ieri c’era anche Nazzareno Saltutti, visibilmente emozionato alla vista del documentario Terre Rouge, proiettato al termine della presentazione, con le vecchie immagini della “sua” Jeunesse d’Esch, la squadra dove hanno mosso i primi passi da calciatore lui e il fratello Nello.

La piccola “delegazione”, proveniente oltre che da Esch anche da Torino e Taranto, si è fermata tre giorni in città, visitandone alcuni musei tra i quali naturalmente quello Regionale dell’Emigrazione ‘Pietro Conti’. “Grazie a Gualdo Tadino, città che non dimentica la sua storia e la storia dei suoi lavoratori” – ha detto Tonio Attino alla conclusione dell’esperienza umbra.

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