L’arte di Benito Cavalieri rivive in una mostra a lui dedicata

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Gli Dei se ne vanno gli arrabbiati restano” è il titolo di una mostra dedicata a Benito Cavalieri, che sarà inaugurata sabato prossimo a Gualdo Tadino.
L’idea di regalare al pubblico la visione delle opere del grande artista gualdese è stata di Remo Giombini, titolare de “La Cantina di Chiaretta”, enoteca di Gualdo Tadino che festeggia un anno di attività proprio il prossimo sabato. L’inaugurazione della mostra, resa possibile grazie alla collaborazione della famiglia Cavalieri, è prevista alle ore 18 di sabato 8 giugno. Le opere saranno esposte fino al 30 settembre 2019.

BENITO CAVALIERI – è stato uno degli artisti gualdesi più attivi del Novecento. Sottufficiale di marina, si era ritirato nella sua città natale per dedicarsi alle passioni giovanili: la scultura e la pittura. Artista istintivo, che faceva riferimento alla sua grande creatività artistica, Cavalieri è scomparso nel 1991 a soli 59 anni.

Ha detto di lui l’artista Omero Angerame: “Le sue opere si allineano lungo un percorso iniziato negli anni ’60 per terminare, purtroppo, nel 1991. Un percorso che ci ha comunque dato la possibilità di seguire l’itinerario di un artista che si impossessa gradatamente dei mezzi e dei linguaggi che gli permettono di esprimersi in modo autonomo e originale. Fin dalle prime opere grafiche Cavalieri manifesta uno spiccato interesse alle figure umane, che si evidenzia soprattutto nei ritratti nei quali individua gli aspetti psicologici dei personaggi rappresentati. Discorso più complesso quello della scultura, nella quale supera una connotazione puramente surrealista attraverso una vigorosa plasticità. Il soggetto, come nella pittura, è sempre la figura umana che perde però la sua organicità strutturale e viene smembrata e ricomposta in modo apparentemente caotico, ma rispondente a un ordine estetico determinato da complessi rapporti lineari e volumetrici“.

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