Raponi: “Troppi disagi per gli allenamenti dei tesserati del Gualdo Casacastalda, si riqualifichi almeno un impianto”

Riqualificare almeno un impianto di calcio in città per permettere ai 350 tesserati con la società di calcio “ASD Gualdo -Casacastalda” di potersi allenare e di farlo senza subire troppi disagi.

A richiederlo il capogruppo della Lega in consiglio comunale Alessia Raponi che ha depositato una mozione per impegnare il sindaco ad investire i 70mila euro stanziati dalla Regione Umbria ed i 30mila euro finanziati dal Comune di Gualdo Tadino per la riqualificazione, manutenzione ed ammodernamento di uno dei tanti campi sportivi comunali.

Il riferimento è al “Programma 2021 per l’impiantistica sportiva” della Regione Umbria con il quale il Comune di Gualdo Tadino ha ricevuto dalla Regione Umbria 70mila euro per il completamento del risanamento dei Campetti di San Rocco.

“Già nel 2018 la Regione Umbria aveva finanziato 200 mila euro per recuperare parte della struttura dei “Campetti di San Rocco” per il calcio a 5 – spiega il consigliere Alessia Raponi – mentre questi nuovi fondi serviranno per terminare e completare il risanamento degli stessi campetti. Sarebbe stato molto più proficuo invece investire questi soldi per risanare uno dei tanti campi sportivi che abbiamo in città, visto che sono tutti malandati ed ultimamente non usufruibili da parte della società di calcio “ASD Gualdo Casacastalda” per far praticare gli allenamenti ai circa 350 tesserati che vanno dai 6 anni ai 18 anni, oltre ai ragazzi della prima squadra. Nella vita esistono delle priorità – spiega il consigliere Raponi – e un’amministrazione lungimirante deve capire quali sono.”

“Tutto questo disagio impedisce ai ragazzi non solo di potersi allenare bene, ma provoca anche lesioni personali alla muscolatura ed alle articolazioni ed ostacola gli stessi allenamenti perché i campi sono diventati in gran parte inagibili. Tanti di loro hanno infatti abbandonato la stessa società ASD Gualdo-Casacastalda per spostarsi in altre città come Gubbio o Foligno creando, di fatto, uno spopolamento della generazione sportiva, obbligando i genitori ad accompagnare i ragazzi 4 o 5 volte a settimana fuori città. C’è dunque una perdita culturale della generazione futura ed un aggravio economico per i genitori che dovranno cambiare le proprie abitudini. E tutto questo perché? Solo perché non hanno un campo sportivo in cui allenarsi ed allenarsi nella giusta maniera. E’ vergognoso“, evidenzia Alessia Raponi.

“In questa amministrazione c’è una volontà di svuotare la città, sotto tutti i punti di vista – conclude il consigliere comunale – Non percepisce le perdite socio-relazionali, umane, economiche, culturali che stanno avvenendo. E’ in atto un disegno scellerato contro i cittadini, comprese le nuove generazioni, che non riesco più a capire e dal quale mi discosto e mi dissocio totalmente”.

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