Profughi dall’Ucraina, Presciutti (Ali Umbria) propone buoni spesa e l'”adozione” di un Comune

Dopo l’Assemblea Nazionale di Ali svoltasi a Firenze lo scorso 24 e 25 marzo uno dei temi più rilevanti emersi è quello inerente la guerra in Ucraina e la gestione dell’accoglienza dei profughi nei nostri territori.

Un argomento delicato da trattare, che vede i Comuni sempre in prima linea nell’accoglienza delle persone che fuggono dai luoghi del conflitto, nonostante questi enti non possano contare su risorse dirette da destinare a coloro che offrono un aiuto concreto nell’accoglienza. A tal proposito, quindi, il presidente di Ali Umbria, Massimiliano Presciutti è intervenuto sull’argomento ribadendo quanto detto a Firenze nella due giorni di kermesse di Ali Nazionale.

“Ci auguriamo innanzitutto – ha sottolineato Presciutti – che torni la pace il prima possibile e si cessi questa inutile guerra in Ucraina. Detto questo, però, passando alla realtà delle cose, giornalmente nei nostri Comuni ci troviamo di fronte sempre più richieste di persone ucraine che cercano ospitalità nei nostri territori ma anche cittadini generosi disponibili ad accoglierli offrendo loro un posto dove stare. Siccome la permanenza dei profughi richiederà del tempo, quello che occorre fare ora è destinare delle risorse economiche per l’ospitalità direttamente ai Comuni, in modo tale che questi Enti, che conoscono meglio di tutti il territorio, le esigenze dei cittadini ed il numero dei profughi arrivati, possano indirizzare al meglio gli aiuti. Sulla scorta di quanto fatto in passato ad esempio con i buoni spesa destinati alle famiglie in difficoltà a causa del Covid-19, si potrebbe studiare un’iniziativa analoga per l’accoglienza dei profughi dell’Ucraina. I sindaci, infatti, sono impegnati in prima linea nell’accoglienza di queste persone che fuggono dai luoghi di guerra e, conoscendo il territorio meglio di tutti, potrebbero distribuire velocemente a chi li ospita degli aiuti economici, grazie all’individuazione di criteri che permettano una ripartizione equa. La velocità di azione in queste situazioni critiche è infatti un elemento determinante.”

Presciutti ha lanciato anche la proposta “Comune adotta Comune” che possa proseguire anche nel periodo post-bellico. “In questo caso vorremmo che ogni Comune italiano adottasse un Comune ucraino, in base alle dimensioni e alle caratteristiche socio-economiche – ha detto il presidente di Ali Umbria – Per aiutarli oggi, durante la guerra, e per farli dopo ripartire quando i conflitti saranno cessati, creando una sorta di ponte tra le comunità. Vorremmo che questa iniziativa coinvolgesse anche i Comuni dell’Umbria. A tal proposito invito tutti i sindaci della nostra Regione, anche coloro che non sono iscritti ad Ali, a sostenere questa iniziativa in modo tale da essere utili sin da subito per offrire un aiuto concreto ai profughi ucraini”.

Articolo precedente“Arte come cura”, a Città di Castello una inedita mostra di Barbara Amadori sul tumore al seno
Articolo successivoSiAmo Gualdo-FdI: “Vicenda dello stadio Luzi: mancanza di visione e di governo”
Gualdo News è il nuovo portale di informazione 2.0 della città di Gualdo Tadino.