Nuovo passo avanti per la diga di Casanuova sul fiume Chiascio, nel territorio di Valfabbrica. L’impianto ha raggiunto la quota di 300 metri sul livello del mare, il livello massimo attualmente autorizzato per questa fase di collaudo. Lo ha reso noto l’Ente Acque Umbre-Toscane (EAUT).
In termini concreti significa che il bacino ha accumulato circa 35 milioni di metri cubi d’acqua. Un risultato importante all’interno del percorso di verifica avviato nell’aprile del 2021 che precede l’entrata in funzione definitiva della diga.
COSA SUCCEDE ADESSO – Dopo aver raggiunto questo livello, l’acqua resterà stabile per circa cinque mesi. In questo periodo verranno effettuati controlli approfonditi per verificare la sicurezza della struttura, la tenuta della diga e la stabilità del terreno circostante.
Il collaudo della diga non è un passaggio immediato, ma un processo che si sviluppa per fasi. Questo innalzamento rappresenta il secondo step dell’attuale ciclo di prove, previsto dalle norme nazionali.
Il percorso è iniziato nel 2021, dopo alcuni interventi tecnici sulla struttura e sul territorio circostante. In una prima fase si era arrivati a un livello più basso (292 metri) attraverso due cicli di invasi sperimentali, con i dati di monitoraggio raccolti, le relazioni progettuali e le analisi interpretative che sono stati oggetto di approfondita valutazione da parte della Direzione Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Proprio sulla base di questi esiti e una volta installate ulteriori strumentazioni di monitoraggio è stato possibile per l’Ente ottenere l’autorizzazione al passaggio alla quota attuale.
I CONTROLLI TECNICI – Durante questi mesi verranno utilizzati strumenti avanzati per monitorare ogni minimo movimento della diga e del terreno. L’obiettivo è capire come reagisce l’intero sistema (diga, acqua e versante) sotto carico.
I dati raccolti serviranno per redigere un rapporto tecnico che poi porterà al passo successivo che è il raggiungimento della quota finale prevista di 305 metri sul livello del mare. A quel punto il bacino raggiungerebbe una capacità di circa 52 milioni di metri cubi d’acqua. Q
Quest’ultima quota consentirà di mantenere la diga di Casanuova in esercizio sperimentale, rendendo disponibile una risorsa strategica sia per l’approvvigionamento irriguo, in particolare per la Valle Umbra fino a Trevi, che per le necessità idropotabili del sistema Perugia-Trasimeno.
L’idea di realizzare una diga sul fiume Chiascio a Valfabbrica è stata concepita tra gli anni ’60 e ’70. I lavori vennero appaltati nel 1981 per essere conclusi nel 1994, ma l’impianto non venne mai avviato, rimanendo di fatto una incompiuta. Nel 2013 e nel 2017 il nuovo impulso al completamento dell’opera.
La messa in funzione di questa straordinaria “banca dell’acqua” sarà fondamentale per l’intero sistema idrico regionale.















