Un tuffo nel Medioevo, tra antichi mestieri, sfide, profumi di taverna e atmosfere del passato. Dal 9 all’11 maggio torna a Fossato di Vico la Festa degli Statuti che riporta il borgo indietro nel tempo fino al 1386, anno in cui furono pubblicati i famosi Statuti comunali.
Gli Statuti Fossatani regolamentarono per circa cinquecento anni la vita all’interno del Castello, sopravvivendo fino all’epoca napoleonica.
La manifestazione, nata nel 1996 in occasione del millenario della prima notizia storica sul castello alto-medievale di Fossato (996), è ispirata alla pubblicazione del volume “Gli Statuti medievali di Fossato ed annesse Riformanze” del professor Luigi Galassi. Gli Statuti, infatti, rappresentano una delle più antiche testimonianze legislative del territorio umbro-marchigiano, fondamentali per l’organizzazione della vita civile della comunità.
Durante i tre giorni della festa, il centro storico si trasforma completamente, liberandosi da ogni traccia di modernità: vie, piazze e scorci medievali accolgono cittadini e visitatori in una dimensione d’altri tempi. Ogni angolo diventa teatro di vita medievale, tra locande affollate, botteghe artigiane, spettacoli di giullari e suoni di tamburi.
Il cuore della festa è la rievocazione della “Publicatio Statutorum”, la lettura pubblica degli Statuti avvenuta il 13 maggio 1386, nella “Logia habitationis” del Vicario. Un momento simbolico che culminerà nella cerimonia conclusiva di domenica sera con l’assegnazione del Palio.
A sfidarsi per la conquista del drappo sono le quattro Porte in cui è diviso il territorio comunale: Porta Portella, Porta del Castello, Porta Nova e Porta del Serrone. Le gare che decretano il vincitore spaziano dal tiro con l’arco storico alla “Ciurumella”, fino alla fedeltà storica dei mestieri medievali rappresentati, del corteo e delle taverne.
Un’esperienza unica, che fonde storia e comunità in una manifestazione cresciuta molto negli anni. Tra i punti di forza della Festa degli Statuti c’è anche il coinvolgimento di artisti locali, compagnie storiche e rievocatori, capaci di ricreare con cura un’autentica atmosfera medievale.
PROGRAMMA FESTA DEGLI STATUTI 2025
VENERDÌ 9 MAGGIO
- Ore 19:00 – Cena medievale (ex Carceri)
- Ore 21:00 – Arenga (Piazza San Sebastiano)
- Ore 21:45 – Gara di tiro con l’arco
- Ore 22:30 – Focaraccio (Piazza Umberto I)
- A seguire: spettacolo dei Tamburini di Fossato di Vico e apertura delle Taverne
SABATO 10 MAGGIO
- Ore 16:00 – 18:30
- Rievocazione di antichi mestieri e scene di vita medievale
- Spettacoli itineranti: Giullari del Diavolo, Compagnia Saltafossum, Errabundi Music
- Area didattica militare cavalleresca e banchi didattici (Piazza Umberto I)
- Giochi medievali (Piazza Garibaldi)
- Falconeria a cura di Urbevetetris Falconis (Piazza Garibaldi)
- Ore 18:30 – Spettacolo ed esibizione di falconeria (Piazza Garibaldi)
- Ore 19:00 – Cena medievale (ex Carceri)
- Ore 21:30 – Corteo storico
- Al termine: spettacolo in Piazza Garibaldi a cura dei Giullari del Diavolo, spettacoli itineranti della Compagnia Saltafossum e degli Errabundi Music
Servizio navetta dalle 15:00 alle 1:00 (partenza da Piazzale Osteria del Gatto e su chiamata dal Piazzale della Stazione)
DOMENICA 11 MAGGIO
- Ore 11:15 – Santa Messa (Chiesa San Pietro) e Laudi medievali a cura della Corale Santa Cecilia
- Ore 12:30 – Pranzo medievale del Portaiolo su prenotazione (Via Simone Calandrini)
- Ore 16:00 – 18:00 – Antichi mestieri e vita medievale
- Spettacoli itineranti: Giullari del Diavolo, Compagnia Saltafossum, Errabundi Music
- Area didattica militare e giochi medievali (Piazza Umberto I e Piazza Garibaldi)
- Ore 18:00 – Esibizione dei Balestrieri Waldum (Giardini del San Benedetto)
- Ore 18:30 – Gara della Ciurumella (Giardini del San Benedetto)
- Ore 19:00 – Cena medievale (ex Carceri)
- Ore 21:00 – Spettacolo dei Tamburini di Fossato di Vico (Piazza San Sebastiano)
- Ore 21:30 – Publicatio Statutorum e assegnazione del Palio (Piazza San Sebastiano)
Servizio navetta dalle 14:00 alle 22:30 (partenza da Piazzale Osteria del Gatto e su chiamata dal Piazzale della Stazione)
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