Studio sulla lettura ad alta voce, le scuole di Nocera Umbra aderiscono al progetto

Le scuole secondarie di primo grado “F. Mari” e “M. Sensi” dell’Omnicomprensivo “Dante Alighieri” di Nocera Umbra hanno aderito a uno studio osservazionale promosso da associazione Nausika all’interno del progetto Rete Umbra Lettura ad ad Alta Voce Condivisa.

Il progetto, promosso dal responsabile dello studio, Federico Batini, professore del dipartimento FISSUF dell’Università degli Studi di Perugia, è stato scelto dalle scuole individuando una classe campione che mette in atto quotidianamente la pratica educativa della lettura ad alta voce dei docenti di classe.

Il docente che legge deve occuparsi della bibliovarietà e di compilare settimanalmente il diario di bordo. 

Sono state individuate classi di controllo che non attuano il metodo ma che vedranno i benefici oggettivi dell’esperienza in atto.

E’ stato dimostrato inoltre, dall’evidenza scientifica, che la Lettura ad Alta voce Condivisa, come pratica educativa quotidiana all’interno del sistema di educazione ed istruzione, ha una ricaduta significativa sullo sviluppo cognitivo e linguistico di ogni studente.

Nelle date 9, 10, 11, 18 dicembre l’equipe del professor Batini ha somministrato una batteria di test di natura cognitiva, psico-sociale, linguistica che i ragazzi hanno svolto con serietà. Tali test, già validati, ampiamente utilizzati e appropriati per l’età, sono utilizzati esclusivamente a fini di ricerca educativa e non diagnostici.

I dati, raccolti in forma anonima, saranno trattati nel rispetto della normativa vigente e usati esclusivamente a fini scientifici.

Si auspica pertanto con tale progetto la partecipazione sempre più condivisa dei docenti di ogni ordine e grado del nostro istituto. Anche alcune sezioni della primaria di Nocera e Casebasse stanno abbracciando il metodo facendo formazione online e in presenza con la Rete Umbra affinché si possano sviluppare buone pratiche educative replicabili, perché, come dice Umberto Eco, “chi non legge avrà vissuto una sola vita: la propria””, evidenzia l’istituto nocerino.

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Redazione Gualdo News
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