Il Consiglio comunale di Gualdo Tadino nella seduta di martedì 28 aprile ha approvato il rendiconto di gestione dell’esercizio 2025.
Il documento ha ottenuto il via libera della maggioranza con i voti contrari dei gruppi di minoranza Rifare Gualdo, Forza Italia e della lista Gualdo.
I NUMERI DELLA MAGGIORANZA: BILANCIO IN EQUILIBRIO, ZERO DEBITI FUORI BILANCIO – A presentare il documento è stato l’assessore al bilancio Marco Parlanti (Pd), che ha illustrato un quadro definito positivo: il risultato di amministrazione ammonta a circa 6 milioni di euro, che, al netto degli accantonamenti obbligatori previsti dalla normativa, (fondo crediti di dubbia esigibilità (5,29 milioni), fondo contenzioso (205mila euro), vincoli contabili e altri accantonamenti)la parte libera e disponibile si riduce a 98.953 euro.
Il bilancio corrente dell’ente si è attestato a 15,37 milioni, di cui 3,51 milioni per il personale e circa 9 milioni per acquisto di beni e servizi. Gli investimenti hanno raggiunto 4,46 milioni, quasi interamente finanziati da contributi regionali, statali ed europei, con soli 180mila euro derivanti da un mutuo per la farmacia di Cerqueto.
Parlanti ha sottolineato che tutti gli equilibri di bilancio previsti dalla normativa risultano rispettati e che nessuno dei parametri di deficitarietà strutturale è positivo. Ha ricordato che nel 2025 l’ente ha corrisposto gli arretrati contrattuali del personale pubblico con gli stipendi di marzo.
Sul fronte dei tributi, l’ufficio ha effettuato 1.680 verifiche, individuato 200 irregolarità e recuperato 55mila euro in via bonaria, con 160 rateizzazioni concesse per un totale di oltre 202mila euro.
LA MAGGIORANZA: SOLIDITÀ DELL’ENTE – L’intervento della consigliera Simonetta Parlanti (Forza Gualdo 2030), presidente della Commissione bilancio, ha puntato a rimarcare la correttezza e la tempestività dell’azione amministrativa.
Parlanti ha sottolineato con orgoglio che nel corso del 2025 non sono stati riconosciuti debiti fuori bilancio, un dato che definisce “un vanto“, poiché dimostra come l’ente non abbia mai fatto il passo più lungo della gamba. Un ulteriore fatto positivo è l’indicatore di tempestività dei pagamenti, che segna un valore di -2,50: il Comune paga i propri fornitori mediamente in anticipo rispetto alle scadenze di legge, fornendo un supporto concreto all’economia locale.
Riguardo alle critiche sull’anticipazione di cassa, Parlanti ha chiarito che l’aumento è dovuto principalmente alla necessità di anticipare i fondi PNRR in attesa dei rimborsi, e non a una carenza strutturale di liquidità.
Sulla questione dell’avanzo esiguo ha poi aggiunto: “Avere un avanzo di soli 98.000 euro significa che il Comune ha speso tutto ciò che poteva per dare servizi ai cittadini; un avanzo troppo alto indicherebbe un’incapacità di spendere le risorse programmate”.
L’OPPOSIZIONE: 98MILA EURO SONO CASSE VUOTE, NON UN AVANZO – La consigliera Cinzia Natalini (Rifare Gualdo) ha offerto una lettura radicalmente diversa degli stessi numeri. Partendo dall’avanzo contabile di 6 milioni, ha spiegato come 5,5 milioni siano bloccati nel fondo crediti di dubbia esigibilità (“Soldi iscritti in bilancio come crediti che con ragionevole certezza non incasseremo mai”, ha detto) e come nel solo 2025 l’ente abbia dovuto cancellare con un riaccertamento negativo 1,2 milioni di crediti non più esigibili.
“Ho piacere che quest’anno il Comune abbia recuperato 55mila euro – ha detto Natalini – ma è anche giusto dire che ne ha persi 1,2 milioni perché non ha saputo incassarli”.
Il quadro di liquidità è stato descritto come strutturalmente critico: nel 2025 il Comune ha fatto ricorso ad anticipazioni di cassa per oltre 5 milioni di euro su una linea messa a disposizione dal tesoriere UniCredit, ricorrendo a questo strumento per 172 giorni nell’anno. “Le nostre tasse – ha detto la consigliera di Rifare Gualdo – anziché andare in servizi, vanno a finanziare il sistema bancario in interessi passivi”.
VIVENTI: “NON VEDO TRACCE DI CRESCITA” – Il consigliere Fabio Viventi (Forza Italia) ha puntato il dito sullo stallo dello sviluppo economico: “Dopo 12 anni di conti solidi, non vedo traccia di crescita” aggiungendo la preoccupazione per il debito pro-capite superiore ai 1.000 euro.
Viventi ha sottolineato la mancanza di certezze su dossier storici e fondamentali per il territorio, richiamando i ritardi su alcune partite ritenute strategiche come Calai, Rocchetta e Saxa Gualdo, evidenziando anche la preoccupazione per le ricadute occupazionali e per alcune aree del territorio considerate trascurate le frazioni di Palazzo Mancinelli e Vaccara.
Critiche alla gestione della anche la scuola di Cerqueto, sulla quale ha sollevato dubbi in merito alla gestione dell’intervento, e il Centro promozionale della ceramica, fermo da anni. Viventi ha inoltre espresso perplessità su alcune scelte amministrative, inclusa la riorganizzazione del personale, denunciando una mancanza di risposte concrete e annunciando voto contrario, definendo la situazione come un generale immobilismo.
L’ANALISI DI VITALI: FRAGILITÀ, IMMOBILISMO E UNA CITTÀ IN DIFFICOLTÀ – La consigliera Simona Vitali (Rifare Gualdo), intervenuta da remoto, ha puntato i fari sul fondo crediti di dubbia esigibilità che, ha spiegato, supera i 5 milioni di euro e aumenta ogni anno di circa 400-500mila euro: per Vitali non si tratta di elusione, ma della “fotografia reale di una città gravemente in difficoltà economica”, dove i cittadini non pagano perché impossibilitati a farlo.
Ha quindi citato dati definiti “impietosi” sulla riscossione delle sanzioni al codice della strada, crollata dal 51% del 2003 al 31% del 2025, e una massa complessiva di residui attivi che ammonta a 16 milioni di euro, con alcune partite risalenti al 2008.
Vitali ha poi denunciato lo stallo sulla piscina comunale, i cui lavori di efficientamento erano previsti per giugno 2025 senza che a fine anno fossero ancora partiti, accusando l’amministrazione di aver riaffidato la gestione senza una ricognizione delle perdite della vasca, note da anni.
Ha espresso disappunto per lo stato dei giardini pubblici in occasione del 25 aprile, con erba alta e rifiuti per terra, e ha sollevato la questione dei tagli al sociale durante l’assestamento di bilancio chiedendo come vengano garantiti fondi adeguati per l’accoglienza dei bambini disabili nei centri estivi, a fronte di spese per premi di rappresentanza e contributi ad associazioni per eventi.
L’AFFONDO DI PASQUARELLI: VISIONE POLITICA E COSTI DELLA POLITICA – Il consigliere Fabio Pasquarelli (lista Gualdo) ha utilizzato un tono ironico e diretto per contestare quanto riportato dalla maggioranza. Ha respinto categoricamente l’affermazione di un aumento del reddito pro-capite, citando il rincaro dell’addizionale regionale IRPEF che pesa già su chi guadagna 2.000 euro al mese e il costo della vita che rende difficile persino fare il pieno di benzina. Ha innescato poi un vivace dibattito sulle indennità degli amministratori, invitato la Giunta a “guadagnarsele” girando per le strade invece di limitarsi a inaugurazioni e cene. La consigliera Parlanti ha replicato che gli adeguamenti delle indennità sono stabiliti per legge dallo Stato e non per scelta del Consiglio comunale.
Sul piano strategico, Pasquarelli ha accusato l’amministrazione di “tirare a campare” senza un’idea di città, citando lo stallo sulla situazione della Saxa Gualdo con la cassa integrazione terminata il 12 marzo e lo stato della vicenda Rocchetta, definendo i numerosi tavoli tecnici come un modo per “buttare la palla in tribuna“.
Ha espresso forte preoccupazione per il futuro dell’ex ospedale Calai, paragonandolo ai risultati ottenuti a Gubbio, dove la struttura e l’area sono stati riqualificate in un polo attivo, mentre a Gualdo rimane un “rudere” che sta facendo morire l’intera zona di viale Giorgio Mancini. Ha infine elencato opere incompiute o dimenticate: la Via delle Acque con l’acquedotto medievale di Santo Marzio e la viabilità di fianco alla Rocca Flea, le impalcature abbandonate davanti ad alcuni edifici e la mancata ultimazione di Piazza Mazzini in concomitanza con la chiusura dell’ufficio postale.
CASCIANI: “UN BILANCIO DA ECONOMIA DOMESTICA” – La consigliera Chiara Casciani (Rifare Gualdo) ha descritto il rendiconto come un “mero esercizio di economia domestica“, una somma algebrica tra dare e avere che restituisce un utile “inconsistente” per le reali necessità di una città di 14mila abitanti. Ha criticato quello che ha definito un tentativo della Giunta di intestarsi meriti non propri: “Non ci si può forgiare di meriti che non si hanno, citando la buona volontà di investitori e imprenditori che ogni giorno mettono i propri soldi e la propria fatica in questa città“.
SVILUPPO, LAVORI PUBBLICI E IL NODO PISCINA: LE RISPOSTE DELLA GIUNTA – L’assessore ai lavori pubblici Jada Commodi ha aperto il suo intervento ricordando come, circa un anno e mezzo prima, Rifare Gualdo avesse paventato pubblicamente “importanti criticità e potenziali rischi per la stabilità finanziaria del Comune”, allarmi mai confermati né dai revisori dei conti né dagli uffici comunali, ha evidenziato definendo tale modo di procedere “istituzionalmente non corretto” e volto a creare inutili timori tra i cittadini.
Sul nodo piscina, Comodi ha fornito chiarimenti ricordando l’ottenimento di un finanziamento regionale di 820mila euro nel luglio 2024 per l’efficientamento energetico, sottolineando che i consiglieri di minoranza si erano astenuti dalla relativa votazione in Consiglio.
I lavori non sono partiti nel 2025 perché, su richiesta formale del gestore a settembre, si era deciso di non interrompere corsi e attività. Nel frattempo si è verificato un peggioramento delle perdite della vasca, che l’amministrazione ha scelto di risolvere contestualmente ai lavori di efficientamento. Il progetto esecutivo, ulteriormente migliorato con le osservazioni dei Vigili del Fuoco e della ASL, è in fase di approvazione imminente: i cantieri dovranno obbligatoriamente partire entro l’estate 2026 per rispettare i tempi del finanziamento.
Sullo stato dei giardini di viale Don Bosco, Comodi ha spiegato che l’obiettivo era completare i lavori per il 25 aprile, ma le piogge eccezionali di febbraio e marzo hanno impedito alla ditta di ultimare l’intervento. Il parco dovrebbe essere completato per la festa del 2 giugno.
WELFARE, CULTURA E NUOVE FRONTIERE ECONOMICHE – L’assessore allo sviluppo economico Giorgio Locchi ha contestato la visione esclusivamente negativa dell’opposizione, citando una vivacità economica della città con la nascita del polo biomedicale, nuove realtà nel settore del recupero rifiuti RAEE, l’inaugurazione del polo universitario e la sostenuta crescita del reddito pro-capite negli ultimi dieci anni.
L’assessore alla Cultura Gabriele Bazzucchi ha elencato gli interventi nel sociale e nella cultura: dall’istituzione del Garante per la disabilità e dello Sportello Lilla contro la violenza di genere, alla Consulta giovanile, fino all’accreditamento Unicef come “Città amica dei bambini” e alla promozione turistica della Rocca Flea.
Sul fronte urbanistico, la vicesindaco Maria Paola Gramaccia ha evidenziato entrate per 220mila euro da oneri e autorizzazioni e ha illustrato la strategia sulle energie rinnovabili tramite impianti fotovoltaici su terreni comunali, con la prima convenzione in firma il 5 maggio.
IL SINDACO: “NON LASCERÒ IL VIETNAM” – Il sindaco Massimiliano Presciutti ha chiuso il dibattito rivendicando un record politico: “In 12 anni non abbiamo mai approvato un debito fuori bilancio, nemmeno uno“.
Sulla Saxa Gualdo ha spiegato che il Ministero del Made in Italy ha imposto riservatezza a tutte le parti durante i tavoli in corso, data la delicatezza della procedura.
Sul Calai ha annunciato che il nuovo Piano Sanitario Regionale prevedrà una proposta per il recupero dell’intera area e non solo della struttura dell’ex ospedale, con una prospettiva di servizi sociosanitari e con risorse non esclusivamente pubbliche: “Aggiustare i muri per guardarli da fuori non è un grande risultato”, ha detto.
Ha spiegato la positività di avere un avanzo libero contenuto: “L’obiettivo di una amministrazione comunale è spendere tutte le risorse programmate per i servizi, non fare utili”. Quanto al futuro, ha difesa la scelta di avere un bilancio sotto controllo concludendo: “Sul fronte dei conti pubblici non lascerò il Vietnam a chi verrà dopo di me”
Il rendiconto è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza e il quello contrario di tutti i consiglieri di opposizione.















