Un Teatro Don Bosco gremito ha fatto da cornice, domenica 4 gennaio, alla serata “Però la vita che gran cosa è”, dedicata al ricordo del dottor Pietro Scassellati, medico gualdese scomparso nel 2015.
L’appuntamento è stato organizzato dalla figlia Elisabetta, dalla moglie Olimpia e dai familiari del dottor Scassellati, in collaborazione con l’associazione Arte e Dintorni.
Nel corso della serata non è stato ricordato soltanto il professionista stimato, ma soprattutto l’uomo, apprezzato per la grande disponibilità, la profonda umanità e un innato sense of humor che molti, pazienti, colleghi e amici, hanno voluto testimoniare con la loro presenza.
Condotta da Lisa Chiavini ed Elisabetta Scassellati, la serata ha alternato musica e spettacolo a momenti di riflessione.
Ospite d’eccezione il prestigiatore e mentalista Andrea Paris, affiancato dal gruppo The Time Machine, con la presenza dei volontari dell’associazione VIP Perugia, da sempre impegnati a portare sorrisi nei reparti pediatrici, e dai musicisti Learco Spigarelli e Reuben Pompei.
Sul palco sono saliti anche gli amici Loris Camoni e Paolo Bellucci, insieme al nipote Samuel, in un susseguirsi di interventi che hanno mantenuto un tono leggero ma mai superficiale.

La serata ha avuto anche una forte finalità solidale. La famiglia Scassellati ha consegnato un assegno da 1.500 euro a Fabiola Pecci, presidente dell’associazione Correre a Perdifiato, impegnata nella sensibilizzazione e nel sostegno alla ricerca sulla fibrosi cistica. Complessivamente, nel corso dell’evento sono stati raccolti 2.860 euro.
“Incredula e con il cuore pieno di gratitudine non mi resta che dire ‘Però la vita che gran cosa è’”, ha commentato Fabiola Pecci, ringraziando i presenti per la vicinanza e il sostegno.
Nel corso della serata sono intervenuti anche Guido Pennoni, direttore del Centro Regionale Fibrosi Cistica dell’ospedale di Branca, il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, il dottor Vincenzo Casanova Stua e la dottoressa Giulia Bucari.
Un appuntamento che ha saputo trasformare il ricordo in solidarietà, confermando quanto la figura del dottor Pietro Scassellati sia ancora profondamente radicata nella memoria e nel cuore dei gualdesi.

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