Come anticipato ieri da queste colonne, è arrivato stamattina l’annuncio ufficiale della nomina di monsignor Felice Accrocca a nuovo vescovo delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno.
A darne notizia è stato il vescovo uscente, monsignor Domenico Sorrentino, nella basilica di Santa Maria degli Angeli al termine delle solenni celebrazioni per l’apertura del Centenario Francescano, in concomitanza con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Sala Stampa Vaticana e con la diocesi di Benevento.
Monsignor Felice Accrocca, che manterrà il titolo di Arcivescovo, proviene dall’arcidiocesi di Benevento e sarà alla guida delle due diocesi in “persona episcopi”, vale a dire che resteranno distinte, ognuna con le sue strutture, ma affidate ad un unico vescovo che governerà entrambe, come accade dal 2021.
La cancelliera della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, suor Alessandra Rusca, ha letto il decreto di nomina di monsignor Sorrentino come amministratore apostolico delle due diocesi fino all’insediamento del nuovo vescovo. Il cancelliere della diocesi di Foligno, Fabio Cioccoloni, ha letto le altre nomine e il delegato, don Giovanni Zampa, già vicario generale, ha letto il saluto del nuovo vescovo alle due diocesi.
Da parte sua, monsignor Sorrentino, nella sua qualità di Amministratore Apostolico, al fine di dare continuità alla vita pastorale diocesana, in data odierna ha nominato, per entrambe le diocesi, don Giovanni Zampa delegato generale e gli altri presbiteri, finora vicari e pro-vicari episcopali, delegati episcopali per le rispettive aree di competenza.
Monsignor Domenico Sorrentino ha sottolineando il valore simbolico di questo passaggio, che avviene all’inizio dell’VIII Centenario Francescano. Ha ringraziato il Papa per la scelta e ricordato il proprio ruolo di amministratore apostolico fino all’ingresso del nuovo pastore. Sorrentino ha evidenziato il profilo umano, culturale e pastorale di Accrocca, il suo legame con il francescanesimo e l’attenzione ai temi sociali e alle aree interne.
Il vescovo eletto, nella sua lettera di saluto, ha detto che “il Signore mi ha inviato a voi e Lui sa quello che fa: accolto la sua chiamata con serenità, pur con tutte le domande – e le paure – che in tali momenti affollano la mente e con cui bisogna fare i conti; confido però sulla Grazia di Dio e anche su di voi. Mi hanno molto aiutato, nei giorni scorsi, le parole di un monaco del secolo XII, Ugo di San Vittore: questi afferma che «è molto sensibile [tenero] l’uomo che sente ancora la dolcezza della terra natale, è già forte colui che sa fare di ogni luogo la sua nuova patria, ma è veramente perfetto nella virtù colui che valuta tutto il mondo come un luogo d’esilio.”
“Il primo ha fissato il suo amore in una parte della terra, il secondo lo ha distribuito in molti luoghi, ma il terzo ha annullato in se stesso l’amore del mondo» (Didascalicon III,19). Vi chiedo di sostenermi con la vostra preghiera. In attesa di venire tra voi, tutti saluto e benedico di cuore!”, ha concluso monsignor Accrocca.
BIOGRAFIA
Monsignor Felice Accrocca è nato il 2 dicembre 1959 a Cori, in provincia di Latina. Dopo la maturità scientifica ha frequentato i corsi teologici presso il Pontificio Collegio Leoniano di Anagni. Successivamente ha conseguito la Laurea in Lettere all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e il Dottorato in Storia Ecclesiastica presso la Pontificia Università Gregoriana. È stato ordinato sacerdote a Cori il 12 luglio 1986.
Partecipa come relatore in molti convegni in Italia e all’Estero, specialmente sul Francescanesimo. Ha all’attivo numerose pubblicazioni, tra libri, articoli e saggi.
Il 18 febbraio 2016 è stato nominato arcivescovo metropolita di Benevento e consacrato il 15 maggio nella parrocchia del Sacro Cuore in Latina. Ha preso possesso canonico dell’Arcidiocesi il 12 giugno del 2016. Dal 5 dicembre 2020 è membro della Congregazione delle Cause dei Santi.
Nel 2021 è stato nominato membro della Commissione Episcopale per l’Evangelizzazione dei Popoli e la Cooperazione tra le Chiese e ricopre per lo stesso settore l’incarico come delegato regionale della Conferenza Episcopale Campana.


















