Il riconoscimento a Roberto Carlotti, gualdese di origine e maestro di arti marziali, ha rappresentato uno dei momenti più significativi della 14′ investitura dei Paladini dello Sport CSEN Umbria 2025, svoltasi venerdì scorso nella Sala della Conciliazione del municipio di Assisi.
A lui è andato uno dei due premi al merito e alla carriera, con una motivazione che ne ha ripercorso il cammino umano e sportivo: “Dalle radici di Gualdo Tadino alle vette della kickboxing mondiale. Campione sul podio, Maestro nel sociale. Orgoglio della nostra terra umbra e oggi del CSEN per i tanti traguardi raggiunti nella World Cup e per l’impegno costante verso i giovani”.
Una definizione che sintetizza bene il profilo di Carlotti, cintura nera quinto Dan di kickboxing, più volte sul podio a livello nazionale e internazionale, ma soprattutto figura di riferimento per molti ragazzi, ai quali ha trasmesso valori prima ancora che tecnica.
Lo stesso atleta ha sottolineato come per lui lo sport sia prima di tutto uno strumento educativo: “Lo sport deve servire soprattutto a questo. Credo di aver fatto qualcosa di positivo nel sociale, impegnando il mio tempo libero per i ragazzi, alla pari dei miei colleghi. Oggi i giovani spesso si isolano, non credono più in molti valori. Penso che lo sport sia una delle poche cose rimaste pulite in questa società.”

La serata, che quest’anno ha visto anche l’investitura dei “Cavalieri del millennio per la pace”, è stata condotta da Massimo Boccucci e ha riunito numerose personalità istituzionali e sportive. In apertura, il presidente regionale CSEN, Fabbrizio Paffarini, ha chiesto di osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incidente di Crans Montana.
Alla cerimonia hanno preso parte la presidente della Regione Stefania Proietti, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, il sindaco di Assisi Walter Stoppini con l’assessore Veronica Cavallucci, l’assessore del Comune di Perugia Pierluigi Vossi, il presidente onorario della Federazione Pugilistica Franco Falcinelli, il presidente regionale della Federazione Ciclistica Roberto Cocchieri e Giacomo Famiani, componente della giunta CONI dell’Umbria, insieme a numerosi dirigenti CSEN.
L’altro riconoscimento al merito e alla carriera è stato assegnato a Salvatore Puccio, lucano di nascita ma umbro di adozione, che ha lasciato il ciclismo professionistico lo scorso anno dopo una carriera di alto livello: 17 grandi giri, 29 classiche e anche una giornata in maglia rosa al Giro d’Italia. Da poco ha iniziato una nuova esperienza come allenatore con la Gubbio Ciclismo Mocaiana.
La cerimonia è proseguita con la premiazione delle quaranta eccellenze sportive regionali, atleti e atlete distintisi in ambito nazionale e internazionale.


















