Aumentano Tac, risonanze ed ecografie, l’Usl Umbria 1 rilancia il piano contro le liste d’attesa

Immagine creata con IA

Nuove apparecchiature diagnostiche, incremento delle prestazioni, riorganizzazione delle agende e rafforzamento del personale. Sono le direttrici lungo cui si sta muovendo l’Usl Umbria 1 per affrontare il tema delle liste d’attesa e migliorare la capacità di risposta del sistema sanitario territoriale.

L’Azienda sanitaria ha illustrato le azioni messe in campo negli ultimi mesi, evidenziando come il lavoro in corso punti a costruire una nuova governance della diagnostica, delle liste di attesa e dell’utilizzo delle risorse tecnologiche e professionali.

Secondo l’Usl Umbria 1, i dati recentemente diffusi da Agenas devono essere letti all’interno di un quadro più ampio caratterizzato da una domanda particolarmente elevata di prestazioni diagnostiche e da una gestione delle priorità che assegna maggiore peso alle classi con tempi di risposta più brevi.

L’Umbria, infatti, evidenzia l’Usl Umbria 1, utilizza in maniera più equilibrata le classi di priorità U (entro 72 ore), B (entro 10 giorni) e D (entro 30 giorni), ricorrendo meno alla classe P, che prevede tempi fino a 120 giorni. Un approccio che, secondo l’Azienda, comporta obiettivi più impegnativi da rispettare riguardo ai sistemi che concentrano una quota maggiore di prestazioni nelle classi a più lunga scadenza.

A incidere sulle liste d’attesa è anche l’elevato numero di prescrizioni. L’Umbria risulta infatti tra le regioni italiane con il più alto tasso di richieste di esami diagnostici in rapporto alla popolazione, preceduta soltanto da Lazio e Puglia.

Sul fronte degli investimenti, dal 2024 l’Usl Umbria 1 ha avviato un importante rinnovamento del parco tecnologico grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sono state sostituite 14 grandi apparecchiature diagnostiche, tra cui Tac, risonanze magnetiche e sistemi radiologici di ultima generazione.

Tra le acquisizioni più significative figurano la nuova Tac del Pronto Soccorso di Città di Castello, la nuova risonanza magnetica realizzata grazie al Lascito Mariani e la nuova Moc installata a Piazzale Europa.

Non abbiamo semplicemente sostituito macchine vecchie – spiega Elena Franchi, dirigente ingegnere biomedico responsabile Pnrr grandi apparecchiature – Abbiamo introdotto tecnologie più rapide, più affidabili e più performanti. L’obiettivo è trasformare gli investimenti Pnrr in maggiore capacità diagnostica reale, riducendo i fermi macchina e utilizzando al meglio le apparecchiature disponibili”.

I dati relativi all’utilizzo delle nuove tecnologie mostrano livelli di attività particolarmente elevati. La Tac dell’ospedale di Città di Castello registra un indice di efficienza di circa il 112%, quella dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino raggiunge il 110%, mentre la Tac della Media Valle del Tevere arriva al 139%. La risonanza magnetica di Città di Castello, dotata di sistemi di intelligenza artificiale, si attesta intorno all’89%.

Parallelamente agli investimenti tecnologici, l’Azienda ha riorganizzato le agende diagnostiche, ampliato le fasce orarie di attività e attivato sedute aggiuntive, comprese alcune aperture del sabato dedicate alle risonanze magnetiche.

Il miglioramento non nasce da una sola azione, ma da un lavoro complessivo su agende, produzione e organizzazione – sottolinea Francesca Garinei, direttrice facente funzione del servizio di Diagnostica per Immagini dell’Usl Umbria 1 – Abbiamo aumentato l’offerta diagnostica e stiamo utilizzando meglio le sedute disponibili. Le liste di attesa si affrontano aumentando le prestazioni, ma anche programmando meglio”.

I primi risultati emergono dai dati produttivi. Nei primi quattro mesi del 2026 le prestazioni traccianti sono aumentate del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con quasi seimila prestazioni in più. Ancora più marcata la crescita della diagnostica, che segna un incremento del 7%, pari a 3.890 esami aggiuntivi.

L’aumento riguarda in particolare le prestazioni maggiormente richieste dai cittadini: ecografie ed ecocolordoppler crescono dell’8,6%, le risonanze magnetiche dell’11,5% e le Tac del 10,8%.

Il dato produttivo è chiaro – conclude Garinei – La diagnostica cresce più delle visite e questo dimostra che l’Azienda sta intervenendo proprio dove la domanda dei cittadini è più forte”.

L’Usl Umbria 1 evidenzia infine come il miglioramento delle liste d’attesa richieda un’azione combinata su più fronti: investimenti tecnologici, incremento del personale, organizzazione dei servizi e maggiore appropriatezza prescrittiva, con l’obiettivo di garantire prestazioni sempre più rapide e di qualità ai cittadini.

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Redazione Gualdo News
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