Saranno dedicate a Giacomo Borio e Rinaldo Stella le pietre d’inciampo che verranno posate a Gualdo Tadino martedì 27 gennaio in occasione della Giornata della Memoria. Due nomi che vanno ad aggiungersi al lungo elenco dei gualdesi che persero la vita nei campi di concentramento e di prigionia nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il 27 gennaio prossimo rappresenterà, ancora una volta, un momento centrale per il ricordo e la riflessione. L’amministrazione comunale di Gualdo Tadino ha infatti annunciato la volontà di proseguire il percorso della memoria avviato sei anni fa, con l’obiettivo di rendere omaggio ai 18 concittadini deportati e mai tornati.
Il progetto delle pietre d’inciampo a Gualdo Tadino ha preso il via nel 2020, quando le prime furono collocate davanti all’abitazione dei fratelli Filippetti, che morirono nei lager. Da allora, anno dopo anno, il cammino della memoria si è arricchito di nuovi tasselli. Nella frazione di Palazzo Mancinelli sono state installate le pietre per Nello Saltutti e Silvio Biscontini, mentre dal 2022 Piazza Soprammuro è diventata il luogo simbolo di questo percorso commemorativo.
Proprio qui sono state posate le pietre in ricordo di Secondo Bazzucchi e Germano Gaudenzi, seguite nel 2023 da quelle dedicate a Francesco Stella e Antonio Provvedi. Nel 2024 è stata la volta di Nello Mendichi e Secondo Tacchi, mentre lo scorso anno sono stati ricordati Enrico Giovagnoli e Pietro Martinelli.
Nel 2026, come annunciato dal Comune, saranno Giacomo Borio e Rinaldo Stella a essere commemorati con due nuove pietre d’inciampo, sempre in Piazza Soprammuro, rafforzando il valore simbolico di questo spazio come luogo della memoria collettiva.
GIACOMO BORIO E RINALDO STELLA
Giacomo Borio, nato da Giuseppe e Maria Botticelli il 7 giugno 1915 a Gubbio, soldato del 94° reggimento fanteria, deceduto a Burg (Germania) sul fronte tedesco il 30 settembre 1944, traslato dal cimitero italiano militare d’onore di Francoforte e sepolto nel cimitero comunale di Sigillo.


Rinaldo Stella, nato da Nicolò e Adele Pompei il 4 marzo 1920 a Nocera Umbra, soldato appartenente all’8° reggimento artiglieria 1 gruppo, morì in prigionia a Dresda (Germania) il 16 gennaio 1945 e sepolto nel nuovo cimitero cattolico di Dresda.
Questi dati sono tratti dall’archivio personale di Mauro Guidubaldi e del compianto Fabbrizio Bicchielli, con la collaborazione di Daniele Amoni, “ai quali vanno i nostri sentiti ringraziamenti per le ricerche condotte negli anni sui nostri concittadini che hanno perso la vita o sono tornati in patria durante la Prima e la Seconda guerra mondiale”, scrive il Comune di Gualdo Tadino.
IL PROGRAMMA
La cerimonia ufficiale di apposizione delle Pietre d’Inciampo 2026 a Gualdo Tadino si terrà martedì 27 gennaio alle ore 10 in Piazza Soprammuro, con la partecipazione dell’amministrazione comunale, dei familiari delle vittime, degli studenti delle scuole del territorio (Istituto Comprensivo Gualdo Tadino, I.I.S. “R. Casimiri” e Istituto Bambin Gesù) e di don Michele Zullato, che benedirà le pietre d’Inciampo in memoria dei due soldati.
Le iniziative per la Giornata della Memoria a Gualdo Tadino saranno molteplici e coinvolgeranno diversi soggetti, comprese le scuole. Tra queste, alle 11 presso il Teatro Don Bosco, si svolgerà la proiezione del film “Norimberga” con la presenza degli studenti dell’Istituto “Casimiri”. La sera alle 21, al Teatro Talia, si terrà lo spettacolo “Ceneri alle Ceneri” del regista Andrea Garofoli, con Letizia Raimondi e Andrea Garofoli e costumi di Daniele Gelsi, che verrà replicato venerdì 30 gennaio sempre alle ore 21.
“Con la Giornata della Memoria la nostra amministrazione prosegue con convinzione il progetto delle Pietre d’Inciampo, avviato diversi anni fa, con l’obiettivo di rendere Piazza Soprammuro un luogo per la nostra città simbolico della memoria, dei diritti e della pace. Quest’anno renderemo omaggio a Giacomo Borio e Rinaldo Stella, due vite spezzate dalla violenza e dalla disumanità della guerra – dichiara il sindaco Massimiliano Presciutti – Desidero esprimere un sentito ringraziamento a Mauro Guidubaldi, che ha svolto un ruolo fondamentale nella ricerca storica, nel rapporto con i familiari e nell’organizzazione delle cerimonie, così come a Daniele Amoni e al compianto Fabbrizio Bicchielli per il loro prezioso contributo negli anni.”
“In un contesto internazionale segnato ancora oggi da conflitti, tensioni e sofferenze, il ricordo della Shoah assume un valore ancora più profondo e attuale. La storia, purtroppo, non ha ancora insegnato tutto: troppe guerre continuano a colpire popolazioni innocenti in molte parti del mondo – ha detto ancora il primo cittadino – Il 27 gennaio deve quindi essere non solo una giornata di commemorazione, ma anche un momento di responsabilità collettiva e di impegno concreto, affinché, a partire dalle nostre comunità, si possa costruire una cultura di pace, di rispetto e di difesa dei diritti umani”.
“Il Giorno della Memoria ci invita a fermarci e a guardare in profondità la nostra storia. Le pietre d’inciampo, nella loro semplicità trasformano il ricordo in un gesto quotidiano e ci chiamano a non dimenticare. Fondamentale è l’educazione alla memoria per rafforzare una comunità più consapevole e unita, capace di riconoscere le ferite del passato e di affrontare con responsabilità e coscienza il presente ed il futuro. Un ringraziamento alle istituzioni scolastiche del territorio, alle associazioni promotrici e ad Andrea Garofoli per la sua proposta artistica tematica”, ha concluso l’assessore alla Cultura Gabriele Bazzucchi.












