Il dibattito politico a Gualdo Tadino si infiamma dopo la conferenza stampa del gruppo consiliare Rifare Gualdo, che lunedì scorso ha tracciato un quadro fortemente critico sull’operato dell’amministrazione comunale.
A replicare, con un comunicato congiunto, sono i gruppi di maggioranza in Consiglio comunale (Partito Democratico, Gualdo Futura e Forza Gualdo) che invitano a riportare il confronto “su un piano di serietà, equilibrio e responsabilità, qualità che purtroppo continuano a mancare nel modus operandi di questa opposizione di estrema destra.”
Secondo la maggioranza, quanto andato in scena lunedì pomeriggio in sala consiliare non sarebbe stata una vera “controconferenza”, ma “l’ennesima occasione persa per offrire alla città un contributo realmente utile”.
Nel comunicato si parla apertamente di una narrazione “sistematicamente negativa, polemica e aggressiva”, che tenderebbe a “demolire tutto e tutti – centrosinistra e anche alleati di centrodestra – senza mai riconoscere il lavoro svolto, le complessità amministrative e i risultati raggiunti”.
Un passaggio riguarda il lungo ciclo amministrativo del sindaco Presciutti, ricordato come frutto di “tre vittorie consecutive” dal 2014 ad oggi: “Non per colpi di stato – sottolineano ironicamente – ma per consenso democratico”.
Altro punto critico sollevato riguarda il rapporto con il territorio. Per la maggioranza, Rifare Gualdo sarebbe “evidentemente distante dalla vita reale della città”.
“Chi vive Gualdo Tadino – si legge – sa bene chi è presente quotidianamente nel centro storico, nelle frazioni, negli eventi culturali, sportivi e sociali, e chi invece compare quasi esclusivamente nelle sale stampa o sui comunicati”.
Non manca una frecciata agli incontri pubblici promossi dal gruppo di opposizione, definiti “furbata elettorale” e poi interrotti “a causa del flop assoluto di partecipazione popolare”.
“L’amore per una città si dimostra con la presenza costante, con l’ascolto dei cittadini e con la partecipazione attiva alla comunità, non con analisi calate dall’alto e giudizi sommari”, affermano i Pd, Rifare Gualdo e Forza Gualdo.
La maggioranza invita a un’opposizione autentica, capace di svolgere un ruolo di stimolo e controllo, ma anche di proposta.
Viene richiamata la precedente consiliatura come esempio di confronto politico “duro ma leale”, “quando sedevano minoranze politicamente diverse, ma attive, propositive e capaci di avanzare proposte serie e migliorative, contribuendo spesso in modo costruttivo al lavoro dell’amministrazione, nonostante ideologie politiche profondamente differenti.“
Un confronto, sostengono, che avveniva “nell’interesse esclusivo di Gualdo Tadino”, e che oggi sarebbe stato sostituito da una “continua contrapposizione pregiudiziale che non produce soluzioni ma solo tensioni, strumentalizzazioni e polemiche”.
Un capitolo a parte è dedicato all’annuncio della candidatura a sindaco della consigliera Simona Vitali per il 2029. Una scelta che la maggioranza giudica fuori tempo e potenzialmente dannosa per il clima politico cittadino.
“Alla città non serve una campagna elettorale permanente – scrivono – ma un clima politico più sereno, rispettoso e orientato al bene comune”. E ancora: “Serve la capacità di riconoscere i propri limiti, di abbassare i toni e, soprattutto, di riscoprire il valore dell’umiltà, qualità indispensabile per chi ambisce a governare una comunità”.
“Le sconfitte alle elezioni amministrative 2024 e regionali del 2025, per non ricordare il commissariamento del 2013, il ruolo svolto nelle elezioni del 2014 e dietro le quinte del 2019, nonostante ambizioni e sicurezze, sembrano non aver insegnato nulla, se non a criticare persino gli alleati di coalizione“, rammentano i consiglieri di maggioranza.
Un passaggio è dedicato anche ai riconoscimenti ottenuti dalla città a livello nazionale e internazionale: “Se continuano ad arrivare premi e riconoscimenti, oltre a progettualità che si concretizzano progressivamente, è perché esiste una rete che lavora in sinergia con gli amministratori”.
La maggioranza conclude affermando di voler continuare su questa strada, “con responsabilità e spirito costruttivo”, lasciando ai cittadini il giudizio su chi “opera davvero per il futuro di Gualdo Tadino” e chi invece “preferisce restare ancorato a una sterile opposizione demolitiva, fatta di personalismi e ambizioni personali”.















