Nell’ambito del fortunato ciclo di visite culturali “I Protagonisti dell’Arte“, organizzato dall’Unitre Parco del Monte Cucco, gli iscritti hanno vissuto sabato 28 febbraio una giornata definita “di rara bellezza” a Montefalco, conosciuta come la “Ringhiera dell’Umbria”.
L’itinerario è stato un viaggio tra la perfezione pittorica del Rinascimento e il misticismo medievale. La dottoressa Monica Lupattelli ha guidato i partecipanti offrendo un punto di vista ampio alle opere d’arte, ammirate, oltre che per la bellezza estetica, come preziosi documenti storici e teologici.
La mattinata ha preso il via dalla chiesa di Santa Chiara della Croce. Qui l’analisi della vita della Santa e la rara bellezza degli affreschi giotteschi nella Cappella di Santa Croce hanno offerto l’occasione per un’interessante analisi sulla simbologia degli attributi agiografici.
“Comprendere perché un martire rechi una palma o un Dottore della Chiesa un libro significa – ha sottolineato la guida – riappropriarsi di un alfabeto visivo che i nostri antenati leggevano con naturalezza e che oggi, grazie a momenti come questo, torna a parlarci con immutata forza”.
Nella piazza circolare del borgo l’attenzione si è spostata su una riflessione dedicata al valore degli orologi e alla concezione del tempo nel mondo monastico e civile, con il forte richiamo al motto benedettino Ora et Labora.
Il gruppo ha poi raggiunto il complesso museale di San Francesco dove sono state ammirate le scene della vita e della predicazione del Santo di Assisi negli affreschi realizzati da diversi artisti, tra cui Benozzo Gozzoli e il Perugino.
A rendere ancora più contemporaneo il percorso è stata la mostra fotografica “Steve McCurry – Umbria”, 60 scatti, molti dei quali inediti, del celebre racconto sulla regione di uno dei fotografi più famosi al mondo.

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