La convocazione di un incontro pubblico per fare chiarezza sul futuro della scuola primaria “Gianni Rodari” di Cerqueto è la richiesta avanzata da Forza Italia Gualdo Tadino all’amministrazione comunale, al centro di un intervento della segreteria locale che torna sulla vicenda del plesso chiuso dall’ottobre 2023 per inagibilità.
A formalizzare la richiesta, lo scorso 13 marzo, è stato il consigliere comunale Fabio Viventi, con l’obiettivo di coinvolgere in un confronto pubblico genitori, docenti, dirigente scolastica e cittadini. Un’iniziativa che, secondo Forza Italia, nasce dalla necessità di chiarire uno scenario ritenuto “quanto meno incerto e fumoso”, emerso nel corso del consiglio comunale aperto del 12 marzo.
“Si riscontra un silenzio assordante”, sottolinea Forza Italia, evidenziando come alla richiesta non sia seguita alcuna risposta, “neppure interlocutoria”, nemmeno dopo un successivo sollecito. Un atteggiamento definito “grave”, perché ritenuto indicativo di una mancanza di rispetto sia nei confronti del ruolo dei consiglieri comunali che dei cittadini in attesa di risposte.
Nel mirino del gruppo politico anche i contenuti emersi durante il consiglio aperto. Secondo quanto riportato, né il sindaco Massimiliano Presciutti né l’assessore ai lavori pubblici avrebbero fornito indicazioni concrete sul futuro del plesso di Cerqueto, limitandosi a richiamare il tema del calo demografico e la necessità di una riflessione più ampia sul sistema scolastico.
“In questi anni l’Amministrazione ha cambiato più volte impostazione progettuale, passando dalla previsione di una nuova scuola delocalizzata — scrive Forza Italia – a modifiche del progetto come l’eliminazione della palestra interna e il collegamento a quella realizzata con fondi PNRR, fino ad arrivare a ipotesi, mai formalizzate, di ristrutturazione dell’edificio esistente. Eppure i progetti esistono già: sono stati redatti e depositati sia per la demolizione e delocalizzazione, sia, in precedenza, per la ristrutturazione e la demolizione con ricostruzione in loco.”
Ad oggi, viene evidenziato, non esisterebbero atti definitivi, mentre l’unico elemento concreto resta l’acquisizione di un’area adiacente alla scuola, effettuata con risorse pubbliche proprio in funzione della realizzazione del nuovo plesso e dei parcheggi a servizio.
Una situazione che, secondo la segreteria di Forza Italia, alimenta incertezza nel territorio, a distanza di oltre due anni dalla chiusura dell’edificio, in un contesto che vede Cerqueto come punto di riferimento anche per la presenza della scuola dell’infanzia e di un nido di prossima apertura.
Forza Italia Gualdo Tadino sottolinea di aver seguito questa vicenda sin dall’inizio “con attenzione e senso di responsabilità e continuerà a farlo, svolgendo il proprio ruolo di controllo e proposta, fino a quando la scuola di Cerqueto non sarà concretamente ricostruita e restituita alla comunità.”
“Il tema del calo delle nascite, richiamato dall’Amministrazione, è una questione reale ma di carattere nazionale – scrive la segreteria – che non riguarda solo Gualdo Tadino e che non può diventare un alibi per ritardi o mancate decisioni. Proprio per questo è necessario ampliare la visione e ripensare l’organizzazione scolastica con prospettiva, senza penalizzare territori e frazioni che rappresentano punti di riferimento fondamentali.“
Il gruppo ribadisce quindi la necessità di un confronto pubblico immediato: “L’Amministrazione ha il dovere di informare e condividere le scelte, non a parole, ma con atti concreti”, è il passaggio conclusivo del documento, con l’invito a convocare un incontro aperto alla cittadinanza per chiarire “una volta per tutte” le intenzioni sul futuro della scuola.
“Non interessa se si procederà con un nuovo edificio o con la ristrutturazione di quello esistente – conclude Forza Italia – interessa che la scuola venga rifatta, che i lavori inizino al più presto e che i ragazzi possano tornare nel loro plesso, in condizioni adeguate e sicure”.
La scuola primaria “Gianni Rodari” di Cerqueto, evidenzia infine il gruppo, “deve essere difesa, rilanciata e ricostruita. Senza ambiguità, senza rinvii, senza strategie nascoste”.
















