Dopo il cronoprologo di Gubbio, la Bike Duo Adventure è entrata nel vivo con la seconda tappa disputata a Nocera Umbra, dove la “Medio Fondo delle Sorgenti” ha iniziato a delineare i rapporti di forza tra i protagonisti.
Il percorso, tecnico e impegnativo, ha messo alla prova resistenza e capacità di guida degli atleti lungo un tracciato immerso nel verde e senza pause, organizzato dai Bikers Nocera Umbra.
Nella categoria regina (OM) è proseguito il confronto al vertice. A imporsi sono stati Stefano Valdrighi e Lorenzo Biagi (Bottecchia Factory Team 1), che hanno chiuso la prova in 1:37:53, consolidando il primo posto nella classifica generale. Distacco minimo per Vincenzo Saitta e Emanuele Spica (Rolling Bike), secondi in 1:38:06 e ancora pienamente in corsa per la vittoria finale.

Alle spalle dei due equipaggi di testa si registrano distacchi più ampi. Terza posizione assoluta per Mantovani-Embrinati (MM 60-80) con il tempo di 1:44:14, seguiti da Bertella-Bonaiti, leader della MM U60, in 1:45:40. Nella categoria MM 81-100 resta al comando la coppia Zama-Calonaci, che chiude in 1:49:31.

La giornata ha visto anche un forte coinvolgimento del territorio. Le premiazioni sono state accompagnate dalla presenza delle Porte di Santa Croce e San Martino del Palio dei Quartieri: coppie in abito storico e tamburini hanno accolto i partecipanti all’arrivo e preso parte ai momenti di premiazione.

In serata, a San Pellegrino, si è svolto l’appuntamento “Folclore senza tempo”, con un incontro dedicato alle principali manifestazioni della Fascia Appenninica, che ha sancito il legame tra l’evento sportivo e la valorizzazione delle tradizioni.
Ora l’attenzione si sposta sulla tappa decisiva di oggi nel territorio di Gualdo Tadino con il Memorial Antonio Fabi che prevede partenza e arrivo a San Pellegrino.
Il programma prevede un tracciato piuttosto duro di 60 chilometri con circa 2000 metri di dislivello, con la cronoscalata “Trofeo Enrico Bucefalo“, studiato alla perfezione da Luca Codignoni.
Si tratta di un percorso selettivo, ideale per gli scalatori e per chi ha saputo gestire meglio le energie nelle prime due giornate, che metterà alla prova gli atleti e sarà determinante per l’assegnazione della classifica finale.















