È stato presentato domenica scorsa al teatro all’aperto “Daniele Mancini” di piazza Soprammuro il Palio 2026 dei Giochi de le Porte, realizzato dall’artista milanese Federico Guida. A meno di due settimane dalla Festa, in programma il 25, 26 e 27 settembre, Gualdo Tadino ha così conosciuto il drappo che verrà assegnato alla Porta vincitrice del Palio di San Michele Arcangelo.
L’opera riprende la tradizionale iconografia di San Michele che sconfigge il maligno, riletta in chiave contemporanea. Il riferimento è il San Michele Arcangelo sconfigge Satana di Francesco Maffei, databile intorno al 1640, reinterpretato da Guida con un linguaggio pop e su un fondo verde acido.
Alla cerimonia erano presenti il presidente dell’Ente Giochi de le Porte Christian Severini, il sindaco Massimiliano Presciutti, il Gonfaloniere Alessandro Cesaretti, i priori Marco Pannacci, Gianluca Anzuini e Luca Fiorucci, le priore Elisa Lucarelli, Stefania Commodi, Sara Guidubaldi e Maria Cristina Cocchi, e la direttrice del Polo Museale Catia Monacelli.
In apertura Presciutti ha rivolto un pensiero a Fabrizio Astolfi e alla sua famiglia per la prematura scomparsa della moglie Claudia. “Dobbiamo dimostrare, come abbiamo sempre fatto, che siamo una grande comunità”, ha detto il sindaco, ringraziando poi “tutti coloro che lavorano 365 giorni per i Giochi per la loro riuscita”.
Severini ha ringraziato le Porte, le commissioni artistica e tecnica e l’ufficio di presidenza dell’Ente per il lavoro svolto, insieme alla Ikom di Fossato di Vico, sponsor tecnico che ha sostenuto la realizzazione del Palio, e al main sponsor Birra Flea.
La scelta di Federico Guida è maturata all’interno della Commissione artistica dell’Ente Giochi, che ha valutato tre proposte presentate dalla direttrice del Polo Museale Catia Monacelli. Guida era già noto al pubblico gualdese per una collettiva allestita un anno fa nella chiesa monumentale di San Francesco.
Federico Guida, nato a Milano nel 1969, vive e lavora nella sua città. Dopo gli studi all’Accademia di Brera e l’esperienza nello studio di Aldo Mondino, ha sviluppato una ricerca pittorica centrata soprattutto sulla figura umana e sulla dimensione esistenziale. Il suo linguaggio figurativo si muove tra pittura, fotografia e tecniche miste. Ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero e sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private.
Lo stesso artista, attraverso un videomessaggio, ha descritto così il lavoro: “Un San Michele Arcangelo fiero di se stesso che trafigge Satana e intorno ad esso ruotano gli stemmi delle Porte”.
Catia Monacelli ha ricordato anche la collaborazione ormai consolidata tra Polo Museale ed Ente Giochi nella realizzazione del Palio, attiva da tredici anni, e ha ringraziato la sartoria di Porta San Benedetto, vincitrice dell’edizione 2025, che ha cucito il drappo.
Nel corso della presentazione è stata distribuita gratuitamente anche l’edizione 2026 de “Il Bussolo”, la rivista ufficiale dell’Ente Giochi de le Porte che accompagna ogni anno i lettori alla scoperta della Festa.
Dopo la presentazione, il Palio è stato portato in corteo fino alla Basilica Cattedrale di San Benedetto, scortato dai balestrieri della compagnia Waldum. Qui il Gonfaloniere Alessandro Cesaretti, a nome dei Priori, ha letto la formula di rito prima della collocazione del drappo nella cappella di San Michele Arcangelo, dove resterà esposto fino al sabato antecedente il Palio.
Il calendario entra ora nella fase conclusiva. Domani, mercoledì, alle 18 è prevista la conferenza stampa di presentazione della 48esima edizione dei Giochi de le Porte presso la Sala Panorama dell’Universo Flea. Sabato 19 settembre, a partire dalle 14, i tiratori potranno saggiare il palchetto. Domenica prossima si terrà il Pranzo del Portaiolo, seguito dalle ultime prove ufficiali dei somari nell’anello del centro storico.















