Premio Marinangeli ad Antinelli e Ripandelli. Giornalismo e scuola al centro della XII edizione

Sono Alessandro Antinelli per la sezione nazionale e Gabriele Ripandelli per quella regionale i vincitori della dodicesima edizione del Premio giornalistico Angelo Marinangeli, dedicato alla memoria del giornalista nocerino scomparso nel 2009.

La cerimonia si è svolta alla Pinacoteca comunale di Nocera Umbra alla presenza della presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi, del presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria Luca Benedetti, del sindaco Virginio Caparvi, del dirigente scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo “Dante Alighieri” Leano Garofoletti e degli studenti delle classi quinte degli istituti nocerini. L’incontro è stato moderato dal giornalista Massimo Boccucci.

Ad aprire il ricordo di Angelo Marinangeli è stato il figlio Giovanni, che a nome della famiglia lo ha definito “un maestro di scuola e di giornalismo”, sottolineandone “lo spessore di un grande giornalista” e il valore di un appuntamento che continua a mantenerne viva la memoria.

Marinangeli fu per anni una delle voci più riconoscibili del calcio umbro su Radio Subasio e corrispondente de “La Nazione”, con uno stile che ha lasciato un’impronta anche nel modo di raccontare le partite alla radio.

Maestro della parola“, così lo ha voluto ricordare il sindaco Virginio Caparvi, come un uomo di presenza e di grande dolcezza con i suoi allievi, diventato poi un punto di riferimento insostituibile per l’intera cittadina sottolineando “il grande amore che Angelo aveva per Nocera e il suo indubbio valore umano e professionale. Oggi non siamo più abituati a riconoscere personalità di questo tipo”, mentre il dirigente scolastico Garofoletti ha posto l’accento su serietà, puntualità e rigore, valori che appartenevano tanto alla sua esperienza di insegnante quanto a quella giornalistica.

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La presidente Bistocchi ha richiamato la “forte eredità culturale di Angelo come insegnante e giornalista, due professioni fondamentali per la qualità della democrazia e per la libertà”. Benedetti ha invece sottolineato il suo “contributo per il giornalismo e per lo sport umbro”.

Il Premio nazionale è stato assegnato ad Alessandro Antinelli, volto e voce di Rai Sport, caporedattore della redazione calcio. Nella motivazione viene evidenziato il suo stile riconoscibile, fatto di garbo, competenza e capacità di accompagnare il racconto sportivo con efficacia. Tra i passaggi richiamati anche la prima Olimpiade seguita ad Atene nel 2004, indicata come una delle esperienze rimaste più vive nel suo percorso professionale.

Rivolgendosi agli studenti, Antinelli, che ha ricordato i suoi viaggi, i match sportivi più emozionanti da raccontare, ha detto ai giovani incuriositi dalla sua carriera: “In Umbria siete circondati dalla bellezza: sfruttatela per crescere, aprire la testa e conoscere il mondo”. Ha poi aggiunto: Studiate e preparatevi, è fondamentale per tutti i percorsi che intraprenderete”.

Nel confronto con i ragazzi è tornato anche sul rapporto tra giornalismo tradizionale e nuovi media, sintetizzando così il punto centrale del mestiere: “Al di là del mezzo utilizzato, la sostanza del fare giornalismo resta immutata: servono curiosità, etica e rispetto per la verità”.

Il riconoscimento regionale è andato invece a Gabriele Ripandelli, perugino classe 1999, oggi curatore del sito de “Il Messaggero” sui temi dello spettacolo. La motivazione ne ripercorre il percorso iniziato già negli anni del liceo, passando attraverso radio, televisione, carta stampata e web, fino all’assunzione nella testata romana e al prossimo esame per l’idoneità professionale.

Anche Ripandelli si è rivolto direttamente agli studenti: Non mettetevi mai limiti, con l’impegno quello che non era possibile, lo può diventare”.

La presenza dei ragazzi ha dato alla cerimonia un taglio particolarmente formativo. Il Premio Marinangeli rappresenta ormai da anni uno degli appuntamenti di apertura dell’anno scolastico per gli studenti nocerini, chiamati anche a confrontarsi direttamente con i giornalisti premiati.

Nel dibattito sono emerse domande sulla formazione, sul futuro dell’informazione, sulla differenza tra il racconto radiofonico capace di far immaginare una partita attraverso la sola voce e il giornalismo digitale contemporaneo.

In chiusura, Massimo Boccucci ha richiamato una frase di Plinio il Vecchio scelta per riassumere il senso della giornata: “La vera gloria consiste nel fare ciò che merita di essere scritto, e nello scrivere ciò che merita di essere letto”.

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