Ostetricia e Ginecologia, carenza di medici a Branca e Castello. Proietti: “Impegno a reperire il personale”

La carenza di ginecologi nei presidi di Città di Castello e Gubbio-Gualdo Tadino è arrivata in Assemblea legislativa regionale con una interrogazione presentato dai consiglieri di Forza Italia Andrea Romizi e Laura Pernazza. Al centro dell’atto, le difficoltà organizzative del servizio di Ostetricia e Ginecologia della Usl Umbria 1, la procedura per la direzione della struttura complessa di Città di Castello e il futuro dei due punti nascita.

Pernazza ha descritto una situazione di forte sofferenza del personale, con turni gravosi e difficoltà crescenti nel garantire sia l’attività ambulatoriale sia le guardie ospedaliere nelle sale parto. I due presidi fanno capo a un’unica direzione di struttura complessa, una configurazione che, secondo la consigliera, rende più difficile la gestione quotidiana su due sedi.

Per quanto riguarda Branca, nell’interrogazione viene riferito che risultano in servizio sei dirigenti medici, affiancati occasionalmente da professionisti in quiescenza con contratto libero-professionale. A Città di Castello, invece, tre dirigenti risultano in congedo di maternità e non sostituiti, mentre un altro medico ha lasciato l’incarico con decorrenza da ottobre.

Pernazza ha sottolineato che, negli ultimi mesi, il punto nascita tifernate avrebbe retto grazie alla disponibilità dei medici a svolgere numerose ore di straordinario. Secondo quanto riportato nell’atto, la media sarebbe arrivata a 50-60 ore mensili di straordinario per ciascun professionista.

Nel mirino anche le procedure di reclutamento. La consigliera ha ricordato gli avvisi pubblicati nel corso del 2026 per medici in quiescenza e specializzandi, che avrebbero portato finora all’assunzione di due professionisti a orario ridotto, e il concorso interaziendale per sei posti, sul quale ha evidenziato le difficoltà di reperimento del personale.

La presidente della Regione Stefania Proietti ha risposto che la Giunta ha autorizzato la copertura di 17 strutture complesse, dieci nella Usl Umbria 1 e sette nella Usl Umbria 2, ricordando che diverse strutture regionali erano rimaste affidate a facenti funzione.

Sul personale, Proietti ha precisato che alla struttura di Ostetricia e Ginecologia di Città di Castello risultano assegnati nove dirigenti medici, oltre a due medici in quiescenza con rapporto libero-professionale e alla collaborazione di professionisti della Usl Umbria 2.

La presidente ha riconosciuto le difficoltà legate alle cessazioni e alle assenze temporanee, ma ha sottolineato che “nonostante ciò la continuità assistenziale e la copertura dei turni sono state comunque garantite”.

Proietti ha inoltre fornito un aggiornamento sul concorso congiunto delle due Usl per sei posti di dirigente medico di Ginecologia e Ostetricia: “Si è concluso il 22 settembre con la formazione di una graduatoria composta da 22 medici”. La graduatoria è stata approvata ed è già partito l’interpello per la copertura dei tre posti destinati alla Usl Umbria 1.

La presidente ha però precisato che l’effettiva copertura dipenderà anche dalla disponibilità dei candidati a prendere servizio.

Sul futuro dei punti nascita, Proietti ha affermato che “Città di Castello e Gubbio-Gualdo Tadino sono operativi e c’è l’impegno a reperire il personale necessario anche a sopperire alle mancanze temporanee”.

Pernazza si è dichiarata insoddisfatta della risposta. “Le procedure stanno andando avanti ma nel frattempo i medici se ne vanno perché sono allo stremo”, ha replicato, aggiungendo che a suo giudizio restano poco chiare le prospettive future della rete dei punti nascita e richiamando anche la questione di Spoleto

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Redazione Gualdo News

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