Saxa, allarme di Cgil e Cisl: “Situazione drammatica per i lavoratori senza cassa integrazione”

La vertenza del Gruppo Saxa, che coinvolge anche il sito produttivo di Gualdo Tadino, l’ex Tagina, è oggetto di un grido di allarme da parte dei sindacati. Filctem Cgil e Femca Cisl denunciano i ritardi nell’attivazione della Cassa integrazione straordinaria e parlano di una situazione ormai diventata insostenibile per centinaia di lavoratori e famiglie.

Le due organizzazioni fanno sapere che il mancato avvio della Cigs sta lasciando numerosi dipendenti senza un sostegno economico in una fase già segnata da forte incertezza occupazionale. Da qui l’appello rivolto alle istituzioni, agli enti competenti e alla dirigenza aziendale affinché l’iter venga accelerato.

Le segreterie regionali e territoriali chiedono che “le procedure burocratiche vengano portate avanti con la massima rapidità e senso di responsabilità, superando ostacoli formali, ritardi e problemi di comunicazione”.

A intervenire sono Daiana Sportellini, segretaria generale della Filctem Cgil di Perugia, e Simone Sassone, segretario generale della Femca Cisl, che definiscono la situazione “una vera emergenza sociale”.

I sindacati sottolineano con forza come gli ammortizzatori sociali rappresentino in questa fase un sostegno essenziale: “Per i lavoratori e le loro famiglie, poter contare sulla Cassa Integrazione significa disporre di circa mille euro al mese: una cifra fondamentale per affrontare le spese quotidiane e vivere con dignità”.

“Non possiamo permettere che le lungaggini burocratiche ricadano sulle spalle di chi sta già affrontando gravi difficoltà economiche”, affermano Sportellini e Sassone, evidenziando che, in un contesto del genere, anche pochi giorni possono incidere pesantemente sui bilanci familiari.

Filctem Cgil e Femca Cisl ribadiscono la disponibilità al confronto con tutti i soggetti coinvolti nella vertenza, ma chiedono contestualmente una accelerazione immediata dei passaggi autorizzativi necessari per sbloccare la Cigs.

“È inaccettabile che proprio il nostro territorio debba affrontare una situazione di tale gravità”, osservano Sportellini e Sassone, aggiungendo che “i lavoratori e le loro famiglie non possono essere lasciati soli né costretti a pagare il prezzo di ritardi e inefficienze”.

La vertenza assume un peso specifico anche a Gualdo Tadino. I ritardi sugli ammortizzatori sociali si inseriscono in una situazione già complessa, nella quale il tema della tutela del reddito si intreccia con quello della continuità occupazionale e del futuro industriale degli stabilimenti del gruppo.

“La tutela del reddito e della dignità delle persone deve essere una priorità assoluta”, concludono Filctem e Femca, annunciando che continueranno a seguire da vicino l’evoluzione della vertenza.

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Redazione Gualdo News

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