Il Comune di Gualdo Tadino ha ottenuto un finanziamento di 40mila euro da AURI per il recupero del lavatoio di via della Pace, nel centro storico. Il contributo è stato assegnato nell’ambito dell’avviso pubblico rivolto ai Comuni umbri per il recupero dei manufatti idrici.
L’assegnazione è stata comunicata all’amministrazione comunale dal presidente di AURI Andrea Sisti, a seguito della deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci del 29 settembre e della successiva determinazione dirigenziale del 21 ottobre.
Il finanziamento consentirà di intervenire su un manufatto legato alla storia dell’approvvigionamento idrico della città. Il lavatoio di via della Pace fa infatti parte del sistema realizzato nel Cinquecento per volontà del cardinale Antonio Maria Del Monte, che portò l’acqua dalla sorgente di Santo Marzio fino al centro urbano, alimentando dieci fontane pubbliche.
Nel corso dei secoli il lavatoio è stato utilizzato soprattutto per il bucato e come luogo di incontro. Dall’Ottocento fino ai primi decenni del Novecento vi operarono anche i mastri cordai, artigiani impegnati nella lavorazione della canapa.
La struttura è composta da tre vasche con piano di lavoro in pietra e da una tettoia di copertura. Attualmente presenta segni di degrado, dovuti in particolare alle infiltrazioni d’acqua.
L’intervento previsto avrà carattere conservativo e comprenderà il consolidamento delle strutture in pietra locale con tecniche compatibili e reversibili, la rimozione delle cause di degrado e la valorizzazione delle tracce lasciate dalle trasformazioni avvenute nel tempo.
Il progetto prevede anche l’installazione di un pannello informativo dedicato alla storia del lavatoio e al contesto dell’acquedotto cinquecentesco.
“Siamo molto soddisfatti di questo nuovo finanziamento ottenuto, che permette di recuperare in centro città un luogo storico. Il Lavatoio di Via della Pace appartiene infatti alla memoria della nostra comunità e presto verrà restituito ai cittadini – l ha commentato il sindaco Massimiliano Presciutti – Ringrazio AURI per aver creduto nel nostro progetto e per l’attenzione dimostrata verso la valorizzazione dei manufatti legati all’acqua, parte integrante della nostra identità, e ringrazio il lavoro degli uffici comunali che hanno permesso di intercettare nuove risorse importanti per il nostro territorio”.















