È arrivato il decreto del Ministero del Lavoro che sblocca la cassa integrazione straordinaria per gli 83 lavoratori della Saxa di Gualdo Tadino, rimasti senza indennità dal 28 luglio dopo l’avvio della liquidazione giudiziale dell’azienda.
Ad annunciarlo è stato il sindaco Massimiliano Presciutti, il giorno dopo l’assemblea nella sala consiliare nella quale i dipendenti avevano raccontato una situazione economica ormai diventata insostenibile. Molti di loro vivono di ammortizzatori sociali dal 2022 e negli ultimi mesi erano rimasti completamente senza reddito a causa del blocco della procedura.
Il nodo era legato alla necessità di modificare il codice della cassa integrazione utilizzato fino alla messa in liquidazione della società. Una procedura che richiedeva nuovi passaggi amministrativi e ministeriali e che, nel frattempo, aveva lasciato senza sostegno economico 83 persone e le loro famiglie. La situazione era stata più volte denunciata anche da Filctem Cgil e Femca Cisl.
“Oggi è arrivato il decreto del Ministero del Lavoro che sblocca finalmente la questione Cigs per i lavoratori Saxa Gualdo”, ha scritto Presciutti.
Il sindaco parla di una buona notizia, ma non nasconde il dispiacere per i tempi della vicenda. “Resta tanta amarezza per una vicenda che ha lasciato senza reddito dal 28 luglio scorso 83 persone ed altrettante famiglie”.
Presciutti ha rivolto anche un messaggio diretto ai dipendenti: “Personalmente ho fatto tutto quello che ho potuto, evidentemente non è bastato se è andata così. Chiedo scusa ai lavoratori ed alle loro famiglie, sottoposti ingiustamente a ulteriori sofferenze economiche e non solo”.
La vertenza Saxa non si chiude con lo sblocco dell’ammortizzatore sociale. Resta infatti aperta la questione del futuro dello stabilimento gualdese, entrato a fine luglio nella liquidazione giudiziale del gruppo insieme ai siti di Anagni e Roccasecca. Dovranno essere definiti i percorsi per la vendita degli asset e verificata l’eventuale presenza di soggetti interessati a un nuovo progetto industriale.
Nel suo intervento Presciutti ha allargato il ragionamento anche alle altre crisi occupazionali del territorio, citando i 18 lavoratori di Ecoinerti, il cui futuro è legato alla soluzione della situazione della cava. Anche su questo fronte Cisl e Filca hanno recentemente sollecitato una risposta alla Comunanza Agraria Appennino Gualdese.
“Il mio impegno continuerà ad essere totale”, ha scritto il sindaco, richiamando la necessità di un’assunzione di responsabilità condivisa da parte di istituzioni, imprese e parti sociali.















