Il futuro dell’ex ospedale Calai di Gualdo Tadino torna all’attenzione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Il consigliere regionale di Forza Italia Andrea Romizi ha presentato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere alla Giunta regionale chiarimenti sullo stato di attuazione del Piano di valorizzazione, sulle tempistiche del primo intervento finanziato e sulle risorse necessarie per completare la futura Cittadella della Salute.
L’interrogazione sarà discussa nel Question Time di giovedì 5 novembre a Palazzo Cesaroni. Al centro dell’atto c’è innanzitutto il primo stralcio da circa 9,081 milioni di euro, destinato al miglioramento sismico e alla riqualificazione di una parte del complesso.
L’accordo di programma con il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia e delle Finanze è stato sottoscritto il 18 febbraio 2026, ricorda Romizi. In una precedente seduta dell’Assemblea legislativa, il 5 marzo, l’assessore regionale Francesco De Rebotti aveva indicato nel 18 giugno 2028 il termine entro il quale la Usl Umbria 1 dovrà trasmettere alla Regione l’atto di approvazione del progetto.
Sul piano locale, il Consiglio comunale di Gualdo Tadino ha recentemente approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dalle opposizioni con primo firmatario il capogruppo di Forza Italia Fabio Viventi, che chiede tempi certi per il primo stralcio già finanziato e un cronoprogramma degli interventi.
Nell’interrogazione regionale Romizi pone anche il tema di una possibile progettazione complessiva dell’intero compendio del Calai e chiede alla Giunta se questa impostazione sia compatibile con il programma già approvato per stralci funzionali e, soprattutto, se possa comportare un differimento dell’avvio dell’intervento da circa 9 milioni di euro già finanziato.
Un altro punto riguarda le risorse ancora necessarie per completare il recupero del complesso. I fondi disponibili coprono infatti soltanto una parte degli interventi previsti dal Piano di valorizzazione, che comprende la realizzazione della Cittadella della Salute, con Casa di Comunità, Ospedale di Comunità, servizi sanitari e sociosanitari territoriali, funzioni residenziali, riabilitative e assistenziali.
Romizi chiede quindi alla Regione quali iniziative intenda assumere per rispettare gli impegni previsti dall’Accordo di programma e per reperire le ulteriori risorse necessarie al completamento dell’intervento.















