La Sala San Marco di Costacciaro ospiterà oggi pomeriggio, sabato 1 febbraio, alle ore 17, la presentazione del libro “Storie, leggende e misteri nel Parco di Monte Cucco”, scritto da Euro Puletti, un’opera che celebra uno dei luoghi naturali più suggestivi del territorio.
L’evento rappresenta un’opportunità unica per immergersi nei racconti e nelle tradizioni del Parco di Monte Cucco, esplorando le radici culturali e le storie affascinanti che caratterizzano questa area ricca di fascino.
A moderare l’incontro sarà Cinzia Baravini, imprenditrice e poetessa. Interverranno, oltre all’autore, il sindaco di Costacciaro, Andrea Capponi, il presidente dell’Università degli Uomini Originari di Costacciaro, Natale Vergari, il presidente dell’associazione TraMontana, Raffaele Capponi, la scrittrice e guida Giulia Marras, l’artista e guida Anna Beni e il rettore dell’Accademia dei Romiti, Pierluigi Gioia.
Ad arricchire ulteriormente l’evento sarà la performance narrativa “Echi dal Monte Cucco”, curata da Accademia Medioevo e Gabriele Bianchi. Questa esibizione darà voce alle storie e ai misteri del Parco, trasportando i partecipanti in un viaggio emozionante tra echi del passato e suggestioni senza tempo.
Il libro, edito da “Accademia dei Romiti” di Gualdo Tadino, raccoglie il frutto di quarant’anni di indagini, esplorazioni e ricerche condotte da Euro Puletti.
L’opera si propone di preservare e tramandare le tradizioni, le credenze e le superstizioni popolari che la cultura contadina e pastorale locale ha sviluppato e mantenuto vive per secoli. Grazie al contributo di Giulia Marras, curatrice della struttura testuale, e di Anna Beni, responsabile dell’apparato iconografico, il volume offre una panoramica ricca e dettagliata sulle leggende e i misteri del territorio.
«Il volume – spiega l’autore alla rivista “Monte Cucco per tutti” – strappa all’oblio, fissandole sulla carta, molte tradizioni orali popolari ed è stata possibile solo grazie a decine e decine d’interviste dialogate, confronti e riflessioni con gli ultimi depositari di queste conoscenze: contadini, pastori e boscaioli del Cucco, spesso di famiglia originaria del luogo da diversi secoli.»













