Nell’ambito del percorso di orientamento scolastico e personale, promosso dal Liceo delle Scienze Umane di Nocera Umbra, nell’Aula Magna della scuola venerdì 30 maggio gli studenti delle classi 4A e 5A hanno incontrato il professor Aldo Stella, docente di Psicologia Generale dell’Università degli Studi di Perugia, che ha illustrato loro il corso di Laurea in filosofia, scienze e tecniche psicologiche, evidenziando l’interdisciplinarietà tra la filosofia e psicologia.
Il professore ha poi presentato il suo testo “Il piacere di piacere e di piacersi” e ha guidato i ragazzi attraverso un’analisi critica dei modelli estetici dominanti, con particolare attenzione all’influenza esercitata dai social media e dalla cultura dell’immagine.
L’adolescenza è un’età fragile, in cui la ricerca di approvazione può sfociare in comportamenti pericolosi e “l’ambizione estetica”, così l’ha definita il docente universitario, se esasperata può diventare un fattore di rischio per lo sviluppo di disordini alimentari, che colpiscono sia le ragazze che i ragazzi, spesso in modo silenzioso.
Un momento di grande riflessione, confronto e consapevolezza quello che si è avviato con i ragazzi, che hanno preso la parola per rivolgere numerose domande, condividere riflessioni e osservazioni maturate nel quotidiano.
Alcuni interventi hanno messo in luce quanto il bisogno di conformarsi agli standard estetici sia oggi sentito tra i giovani, e come spesso dietro a un semplice desiderio di migliorarsi si possano celare forme di disagio più profonde.
L’incontro ha rappresentato anche un momento significativo del percorso di orientamento intrapreso dalla scuola, non solo in chiave accademica e professionale, ma anche e soprattutto come sviluppo personale e consapevolezza di sé.
“Aiutare gli studenti a orientarsi – ha commentato il dirigente scolastico Leano Garofoletti – significa anche offrire loro occasioni per guardarsi dentro, per capire cosa li influenza, quali valori contano davvero, e come affrontare le sfide della propria età con maggiore equilibrio”.















