Sabato 12 luglio è stata inaugurata al Museo del Somaro / Centro d’Arte Contemporanea di Gualdo Tadino la mostra personale di Simone Armelani dal titolo “La voce del Somaro“. Un progetto promosso dal Polo Museale di Gualdo Tadino con il patrocinio del Comune, curato da Nello Teodori e accompagnato da un testo critico di Valeria Bruni. L’esposizione sarà visitabile fino al 28 settembre.
Simone Armelani, artista toscano classe 1970, attivo dalla fine degli anni ’80 e già protagonista di numerose esposizioni in Italia e all’estero, è noto per una poetica visiva che spesso ha dato centralità alla figura dell’asino.
“Mi piaceva l’idea dell’asino nella sua doppia valenza – ha spiegato l’artista – Da alcuni viene considerato un animale stupido, ma in realtà non lo è affatto. L’asino è un simbolo sottovalutato, e il mio lavoro vuole rivalutarlo, anche attraverso riferimenti storici e religiosi.”
Nel percorso espositivo, installato in vari ambienti del Museo, Armelani crea un dialogo tra le sue opere e la collezione permanente. Tra i lavori in mostra vi sono reinterpretazioni dell’iconografia religiosa con l’asino protagonista, tappeti e composizioni in cui l’animale porta “il peso dell’arte”, rappresentato da un cubo di marmo. “L’asino – ha detto l’artista – deve sempre portare un peso, ed è questa metafora che mi interessa. Quel cubo di marmo è il fardello dell’arte, e l’asino ne diventa il portatore”.
Il curatore Nello Teodori ha sottolineato come il somaro sia da sempre “un animale intelligente, sensibile, comunicativo. Basta guardarlo negli occhi per capire il mondo che contiene”. E ha aggiunto: “Simone Armelani è l’artista ideale per esporre al Museo del Somaro. La sua attenzione verso questo animale è costante e ricorrente, e la sua produzione ne dà prova con coerenza”.
Nel corso dell’inaugurazione, Teodori ha voluto ricordare anche Goffredo Fofi, scomparso nei giorni scorsi, importante critico e saggista di origine eugubina che aveva sostenuto il progetto del museo. “Goffredo ha lasciato un suo contributo con uno scritto importante al nostro museo, con riferimenti all’umiltà del somaro, un umiltà che lui richiama e che ha voluto trasmettere all’umanità. Non a caso fu anche direttore della rivista Gli Asini”.
La voce del Somaro è una mostra che non solo valorizza l’opera di un artista maturo, ma che riafferma anche il senso profondo e culturale del Museo del Somaro.
Un luogo unico, in cui sono presenti oltre cento opere di artisti visivi, ma anche contributi provenienti dal mondo dello spettacolo, della letteratura, della critica, della scienza, della politica, il cui allestimento appare come una grande metafora, un affresco a più mani, un luogo dove interrogarsi e riflettere sulle contraddizioni dell’esistenza umana.
















