L’area dell’eugubino-gualdese-nocerino invecchia più dell’Italia. I dati dell’ottavo censimento degli over 65, presentati nei giorni scorsi nella sede del circolo Acli “Ora et Labora” di Osteria del Gatto, restituiscono l’immagine di un territorio con una popolazione anziana significativamente superiore alla media nazionale.
Negli otto comuni coinvolti nella rilevazione (Gubbio, Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Valfabbrica, Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro e Scheggia e Pascelupo) gli over 65 sono 17.610 su una popolazione totale di 60.846 abitanti: il 28,9%, contro il 24,7% della media italiana rilevata dall’Istat al 1° maggio 2025. Un dato che supera anche quello umbro, fermo al 27,3% al 1° gennaio 2025.
Dal 2017, primo anno delle rilevazioni del circolo Acli “Ora et Labora”, la popolazione complessiva è calata del 4,5% (meno 2.759 unità), mentre gli anziani sono aumentati del 4,8% (più 852 persone). Una forbice che evidenzia il progressivo invecchiamento della Fascia Appenninica.

I comuni con la maggiore incidenza di popolazione anziana sono Costacciaro (35,1%) e Scheggia e Pascelupo (33,5%), seguiti da Sigillo (32%). Gubbio e Fossato di Vico risultano i più “giovani” con il 28%. La fascia degli “anziani” (75-89 anni) è la più numerosa, superiore del 4% rispetto ai “giovani anziani” (65-74 anni). I “grandi anziani” over 90 rappresentano il 7,7% del totale.

Il censimento conferma la maggiore longevità femminile: nella fascia dei grandi anziani le donne sono il doppio o il triplo degli uomini in tutti i comuni. Solo tra i giovani anziani di Nocera Umbra e Scheggia la percentuale maschile supera quella femminile, ma soltanto tra chi vive anagraficamente solo.
Altro dato significativo: gli anziani ospitati nelle residenze sono numericamente ridotti rispetto al totale, segno di una sostanziale autosufficienza della popolazione e di una buona predisposizione delle famiglie alla convivenza plurigenerazionale.

All’incontro, moderato da Riccardo Serroni direttore del mensile “Il Nuovo Serrasanta”, sono intervenuti Paolo Montesperelli, docente alla Sapienza di Roma e all’Università di Perugia, con una riflessione su “Generazioni, lavoro, anziani: rigenerare la società”, e Ugo Carlone, docente dell’Università degli Studi di Perugia, sul tema “L’età che unisce. Le condizioni di vita degli anziani e il futuro delle relazioni tra generazioni”.
Entrambi hanno sottolineato il miglioramento della qualità della vita che rende possibile un invecchiamento attivo. Gli anziani sono oggi protagonisti nelle dinamiche sociali, economiche, politiche, culturali e sportive, spesso parte fondamentale delle famiglie dove si prendono cura di genitori e nipoti. Rappresentano una risorsa di saperi e conoscenze per le nuove generazioni.
L’invecchiamento della popolazione porta però inevitabili problematiche: servono maggiori risorse per welfare, sanità e pensioni. Le istituzioni devono mettere in campo proposte per rigenerare l’equità economica, far emergere il lavoro irregolare, riattivare i neet e aumentare la partecipazione femminile al mercato del lavoro.
Presenti alla presentazione il sindaco di Fossato di Vico Lorenzo Polidori, il sindaco di Sigillo Giampiero Fugnanesi, il presidente provinciale della Fap Acli di Perugia Walter Rondolini, la vicepresidente provinciale delle Acli Marta Ginettelli e il consigliere Sante Pirrami.













