Dal mese di gennaio la figura del ginecologo tornerà in pianta stabile nei consultori dell’Alto Chiascio e nei due Centri della Salute di Gubbio e Gualdo Tadino.
A comunicarlo è stata Paola Tomassoli, responsabile del Distretto Alto Chiascio, nel corso dell’incontro “La rivoluzione delle donne”, organizzato dallo Spi Cgil Alto Chiascio e svoltosi venerdì 5 dicembre nell’aula magna della scuola statale “Mastro Giorgio – Nelli” di Gubbio.
La notizia del ripristino del servizio è stata accolta da un lungo applauso da parte dei presenti, che si sono impegnati a vigilare affinché tale processo venga implementato concretamente.
Il tema dei servizi sociosanitari, a partire dai consultori, è stato al centro del confronto, promosso nel cinquantesimo anniversario della loro istituzione. La mancanza del ginecologo era stata più volte denunciata nei mesi scorsi da diverse parti.
All’incontro sono intervenuti Barbara Mischianti (Cgil Provinciale), Lilli Mirabassi (Spi Cgil Alto Chiascio), Nadia Mosca (Consultorio), Rita Pagnozzi e Greta Brilli dell’associazione Libera…mente Donna, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Gubbio Lucia Rughi e l’assessore al Welfare del Comune di Gualdo Tadino Gabriele Bazzucchi.
I vari contributi hanno messo in luce un quadro definito “preoccupante”, in cui diritti e conquiste delle donne vengono percepiti come nuovamente esposti a rischi e arretramenti.
Da qui l’invito a rafforzare il lavoro in rete, difendere quanto ottenuto e “conquistare nuovi diritti”, come è stato sottolineato più volte dagli stessi relatori.
Durante la giornata è avvenuta anche la consegna del ricavato del Mercatino della solidarietà di Gubbio. I 900 euro raccolti nella precedente edizione sono stati donati al Centro antiviolenza della città.

Un’iniziativa organizzata da Spi Cgil Auser, Rosi Tessuti, il centro diurno “Arboreto” e la cooperativa sociale Nuova Dimensione, in collaborazione con il Comune di Gubbio, che verrà replicata sempre a Gubbio venerdì 12 e sabato 13 dicembre in via Cavour.















