Ex Merloni, parte il rilancio: quattro aziende insediate e nuovi investimenti a Nocera Umbra

L’area industriale della ex Merloni di Colle di Nocera Umbra entra in una nuova fase di rilancio produttivo e occupazionale.

Venerdì 12 dicembre, nel corso di una conferenza stampa, il sindaco Virginio Caparvi ha presentato ufficialmente, insieme alla giunta, le aziende che si sono insediate nello storico sito, sancendo la conclusione del processo di vendita dei circa 135mila metri quadrati di spazi industriali.

Una scelta, quella del frazionamento, che l’amministrazione comunale nocerina rivendica come strategica per garantire una seconda vita a un’area simbolo della manifattura umbra, evitando il rischio di legarla nuovamente a un’unica vocazione produttiva. Oggi, infatti, sono quattro le aziende che hanno acquisito i lotti principali, dando avvio a un percorso di diversificazione delle attività.

Da qualche tempo operano all’interno del sito Extro Style, specializzata in calzature medicali, e Logistic Group, attiva nel settore dei trasporti, che occupano complessivamente una cinquantina di persone. A queste si sono aggiunte nelle ultime settimane la Lupini srl, che opera nel comparto della depurazione e ha acquistato circa 30-35mila metri quadrati prevalentemente scoperti, e soprattutto Plastmeccanica Spa di Castelbellino, in provincia di Ancona, protagonista dell’investimento più rilevante.

Plastmeccanica, azienda marchigiana leader nella progettazione di stampi e nello stampaggio di materie plastiche, ha acquisito all’asta il lotto più grande dell’ area ex Merloni, 92mila metri quadrati, per un valore intorno ai 5 milioni di euro.

Abbiamo avviato l’iter che porterà alla ristrutturazione dei capannoni acquistati, iniziando a depositare le richieste di autorizzazioni – ha spiegato il presidente del consiglio di amministrazione Massimo Bacci, che ha ringraziato l’amministrazione comunale nocerina per la collaborazione – L’area è di dimensioni notevoli e prevediamo di impiegare almeno un anno e mezzo, forse due, per recuperare completamente gli immobili, ma contiamo intanto di iniziare già nei prossimi sei mesi.”

Bacci, già sindaco di Jesi, ha definito l’insediamento a Colle di Nocera Umbra “strategico“, sottolineando come Plastmeccanica produca migliaia di articoli che necessitano di grandi spazi di stoccaggio per lunghi periodi dell’anno. La nuova sede umbra avrà quindi una forte vocazione logistica, ma anche una componente produttiva significativa, come ha assicurato l’imprenditore.

Attualmente Plastmeccanica occupa circa 220 persone tra lavoratori diretti e indiretti nello stabilimento di Castelbellino.

Sul fronte occupazionale, Bacci mantiene un approccio prudente. “Ci sono molte variabili, l’immobile ha grosse potenzialità. Vedremo come risponderà il mercato e quelle che saranno le opportunità.”

Ettore Abbati con la sua Extro Style è stato il primo imprenditore a insediare la propria attività nel sito, acquisendo l’immobile ex mensa. “Siamo lì dal 2022 – ha detto – All’interno vi operano 30 persone più altre 25 nelle Marche. Abbiamo scelto quest’area per la sua importanza dal punto di vista logistico.”

Francesco Lupini della Lupini Srl, che si occupa di servizi per l’ecologia, ha spiegato la scelta di investire in quell’area: “Necessitavamo di completare la nostra fase di lavoro e entro un anno contiamo di completare il progetto. Abbiamo una quartantina di dipendenti e contiamo di ampliarci qui in futuro.” 

Spazi del sito di Colle sono stati acquisiti anche dalla Logistic Group di Fabriano, che opera nel trasporto nazionale ed internazionale occupando circa 40 persone, evidenziando la strategica posizione geografica dell’area che sta diventando un importante snodo logistico attraendo realtà operanti in questo ambito.

Nel corso della conferenza stampa, il sindaco Caparvi ha voluto fare il punto sul lavoro svolto negli ultimi quattro anni dall’amministrazione comunale insieme ai commissari liquidatori, che ha ringraziato, rivendicando il risultato ottenuto grazie al frazionamento dell’area, una soluzione che inizialmente non era stata valutata positivamente in quanto l’obiettivo era la vendita in blocco ad un unico player.

La crisi ha dimostrato quanto fosse pericoloso legare questo territorio a una sola vocazione industriale“, ha sottolineato il primo cittadino, evidenziando come oggi tutti gli spazi della ex Merloni siano stati ricollocati sul mercato, compreso un lotto esterno destinato a un impianto fotovoltaico da 7 megawatt.

Rivolgendosi agli imprenditori presenti e agli operatori economici del territorio, Caparvi ha parlato di “un taglio netto con il passato che produce un’iniezione di fiducia” per un’area che per anni ha vissuto difficoltà profonde, ribadendo che un territorio non può vivere solo di turismo ma necessita di uno sviluppo artigianale e industriale. “E’ un punto di svolta avere quattro nuove attività in una realtà di 6.000 abitanti come la nostra”, ha concluso.

Un concetto ribadito anche da Luciano Recchioni, storico sindacalista e oggi collaboratore Uilm, che ha seguito da vicino, essendo stato anche un lavoratore, la vicenda ex Merloni. “Dopo tanti anni qualcosa si sta vedendo – ha detto – Anche la Antonio Merloni partì con numeri contenuti per poi crescere. Ci auguriamo che accada lo stesso. La Zes può rappresentare un valore aggiunto. Registriamo che sono ancora principalmente aziende marchigiane a scegliere di investire in questo sito, e di ciò ne siamo ovviamente contenti, ma sarebbe importante che anche imprese umbre facessero altrettanto. Su questo aspetto da diverso tempo, come sindacato, stiamo chiamando in causa la Regione Umbria.

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Redazione Gualdo News
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