Domenica 18 gennaio, presso il Santuario della Madonna del Soccorso, si terrà, come ogni anno, la celebrazione di Sant’Antonio Abate, una delle festività più sentite nelle frazioni di Colle, Petroia e Rigali che da calendario cade sabato 17 gennaio.
Durante la celebrazione della messa delle ore 11 saranno benedetti i cosiddetti “Panetti di Sant’Antonio”, memoria della tradizione degli Agostiniani, fondatori dell’edificio sacro. I panetti saranno distribuiti agli intervenuti. Al termine della Santa Messa ci sarà la benedizione degli animali e dei mezzi agricoli disposti nel piazzale antistante al Santuario.
All’iniziativa possono partecipare tutti i proprietari di animali domestici (cani, gatti, criceti, ecc…), di trattori e mezzi agricoli.
Seguirà il pranzo per tutti presso il Cva di Rigali alle ore 13, organizzato dalla Pro Loco di Rigali.
La festa di Sant’Antonio Abate trae le sue origini nelle radici antropologiche della civiltà contadina di questi luoghi. Un culto legato alla fede e alla tradizione, tramandato da generazioni e conservato con freschezza e autenticità, lungo il corso della storia.
Sant’Antonio Abate è un santo amato e venerato in tutta Italia e lo testimoniano le tantissime feste che molti paesi in Italia lo rendono protagonista. Nacque in Egitto intorno al 250 d.C. Abbandonò ogni cosa per amore del Signore e presto si diffuse subito la sua santità.
In particolare, dopo la sua morte, affluivano folle di malati, soprattutto di un morbo particolare che procurava un enorme bruciore. Per ospitare tutti gli ammalati che giungevano, si costruì un ospedale e una Confraternita di religiosi.
Il Papa accordò loro il privilegio di allevare maiali per uso proprio, a spese della comunità per cui i porcellini potevano circolare liberamente fra cortili, strade e nessuno li toccava se portavano una campanella di riconoscimento come facevano appunto gli Antoniani.
Il loro grasso veniva usato per curare l’ergotismo, che venne chiamato “il male di Sant’Antonio” e poi “fuoco di Sant’Antonio” (herpes zoster).
Per questo, nella religiosità popolare, il maiale cominciò ad essere associato al grande eremita egiziano, poi fu considerato il santo patrono dei maiali e per estensione di tutti gli animali domestici e della stalla. Questa particolare festa, oltre a ricordare gli animali e la vita del Santo, scandisce anche il tempo tra le semine e i raccolti in agricoltura.













