“Progettava una strage a scuola ispirata a Columbine”: arrestato un 17enne residente nella provincia di Perugia

Un 17enne pescarese domiciliato nella provincia di Perugia è stato arrestato questa mattina con l’accusa di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa e di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.

L’operazione è stata condotta dal Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri in collaborazione con i Comandi Provinciali di Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana, su ordinanza del GIP del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila. Il diciassettenne è stato trasferito in un carcere minorile.

Le indagini, coordinate dalla Procura Minorile di L’Aquila e avviate nell’ottobre 2025, hanno documentato il reperimento e la diffusione da parte del minore di manuali con istruzioni dettagliate per la fabbricazione di armi con la tecnologia 3D, congegni bellici e sostanze esplosive, tra cui il TATP, il perossido di acetone già utilizzato nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata la “madre di Satana”.

Nel materiale sequestrato figurano anche documenti su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose e guide al sabotaggio di infrastrutture essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica. Le indagini hanno accertato anche l’esplicito proposito di compiere una strage in una scuola, ispirandosi all’attacco alla Columbine High School del 1999, seguita dal suicidio dell’autore.

Il giovane risultava inserito in un ecosistema virtuale transnazionale di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista, con contatti documentati con il gruppo Telegram “Werwolf Division“, incentrato sulla supposta superiorità della “razza ariana” e sulla glorificazione di autori di stragi di massa come Brenton Tarrant, responsabile degli attentati alle moschee di Christchurch nel 2019, e Anders Behring Breivik, autore degli attacchi di Oslo e Utøya nel 2011, presentati come figure da emulare.

Nell’ambito della stessa operazione sono state eseguite sette perquisizioni nei confronti di altrettanti minorenni nelle province di Teramo, Pescara, Bologna e Arezzo, che secondo gli investigatori facevano parte dello stesso ambiente e particolarmente sensibili alla carica istigatoria del materiale ideologico condiviso e alla fascinazione per la violenza e l’estremismo, anch’essi indagati per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e religiosa.

L’indagine trae origine dall’operazione “Imperium”, conclusa nel luglio 2025 dalla Sezione Anticrimine dei Carabinieri di Brescia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di quel capoluogo, nell’ambito della quale era già stato perquisito il minore ora arrestato.

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Redazione Gualdo News
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