La montagna non è solo una meta, ma una disciplina che richiede rispetto, preparazione e conoscenza.
È questo il messaggio centrale dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi nell’Aula Magna dell’Istituto Superiore “Sigismondi” di Nocera Umbra, dove i rappresentanti della sezione del CAI (Club Alpino Italiano) di Gualdo Tadino hanno incontrato gli studenti per una lezione speciale dedicata alla cultura della montagna.
L’iniziativa, che é parte del Progetto Cultura della Montagna, quest’anno è integrato con il Progetto Ermes che prevede dei finanziamenti da parte del CAI scuola nazionale per uscite e attività in montagna.
Avviato da circa tredici anni, nato con l’obiettivo di avvicinare i giovani al patrimonio naturalistico del territorio in modo consapevole, ha visto gli istruttori del CAI illustrare nel dettaglio cosa significhi “andare in quota“.

Non si è trattato di una semplice conferenza teorica, ma di un vero e proprio vademecum pratico sull’equipaggiamento corretto: dallo zaino alla scelta dei materiali tecnici, gli esperti hanno spiegato l’importanza del sistema “a cipolla” (la vestizione a strati) e la necessità di avere sempre con sé strumenti fondamentali come mappe topografiche e bussola, per non affidarsi solo al GPS, kit di pronto soccorso, calzature adeguate, elemento cardine per la prevenzione degli infortuni.
Oltre all’attrezzatura, il focus si è spostato sulla pianificazione dell’escursione. Consultare il meteo, studiare i tempi di percorrenza e conoscere le proprie capacità fisiche sono passaggi obbligati per chiunque voglia approcciarsi ai sentieri, dai dolci pendii dell’Appennino Umbro-Marchigiano alle vette più impegnative.
“La montagna è un ambiente meraviglioso ma severo – ha sottolineato il referente del progetto scolastico il professor Claudio Parlanti – Portare la cultura della sicurezza nelle scuole significa formare escursionisti consapevoli che sanno come comportarsi in caso di emergenza e, soprattutto, come evitarla.”
L’incontro ha riscosso grande interesse tra gli studenti che hanno partecipato attivamente con domande e curiosità.
Per il CAI di Gualdo Tadino l’evento rappresenta un tassello importante di un impegno costante nella divulgazione ambientale e nella promozione di un turismo lento e sostenibile.
“Unire l’istituzione scolastica e l’associazionismo locale si conferma, ancora una volta, la strada vincente per trasmettere alle nuove generazioni il valore del nostro “capitale verde” e le regole d’oro per viverlo in totale sicurezza“, sottolinea l’Istituto Sigismondi.















