L’assessore comunale al Welfare, Gabriele Bazzucchi ha partecipato al convegno e alla cerimonia dell’European Capitals of Inclusion and Diversity Award 2026, che si è tenuto a Bruxelles il 21 e 22 aprile, evento che ha inaugurato ufficialmente il Mese Europeo della Diversità.
“Un’occasione importante per raccontare il percorso fatto dall’amministrazione comunale in queste tematiche e per ascoltare esempi virtuosi di altri territori a livello europeo“, sottolinea in una nota il Comune di Gualdo Tadino.
La partecipazione arriva a seguito del risultato conseguito nel 2025, quando il Comune di Gualdo Tadino ha ottenuto il secondo posto a livello europeo nella categoria “Inclusive Housing”.
Il riconoscimento, promosso dalla Commissione Europea, è stato assegnato grazie al progetto “Pink House”, la prima casa-rifugio in Umbria dedicata a persone Lgbtqia+ vittime di discriminazioni e in condizioni di emergenza abitativa.
Questo premio rappresenta uno dei più rilevanti riconoscimenti europei per le amministrazioni locali impegnate nella promozione della diversità, dell’uguaglianza e della coesione sociale, confermando il territorio come modello di riferimento per le politiche di accoglienza e tutela delle persone più vulnerabili e fragili.
La presenza istituzionale a Bruxelles si inserisce in un percorso di interventi sviluppati dal Comune gualdese negli ultimi anni.


Tra questi vi è il sostegno continuativo alla Pink House come presidio contro l’esclusione sociale e abitativa, l’istituzione ed il finanziamento diretto della Commissione Pari Opportunità, l’attivazione dello sportello antiviolenza comunale come punto di ascolto e supporto immediato alle donne in difficoltà, il finanziamento di percorsi formativi dedicati all’educazione al rispetto, alla prevenzione e all’autodifesa contro la violenza di genere tramite personale qualificato e altre azioni concrete a favore delle persone in difficoltà.
L’assessore Bazzucchi ha espresso profonda soddisfazione, ribadendo la visione dell’ente: “Essere presenti a questo consesso significa riaffermare l’importanza della tutela dei diritti e delle pari opportunità come pilastri di una comunità che vuole definirsi davvero equa, giusta e solidale – ha detto – La nostra partecipazione convinta e propositiva testimonia la volontà di proseguire in un percorso concreto di educazione della società al rispetto e all’inclusione sociale, una grande responsabilità verso presente e futuro. Il risultato ottenuto dimostra che le politiche contro ogni forma di discriminazione e svantaggio sociale possono essere concrete ed efficaci, se portate avanti con programmazione, sinergie territoriali e coraggio amministrativo”.















